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Facebook o Instagram? Cosa scegliere per la tua azienda

Instagram

Il social network nato nel 2010 e acquistato da Facebook due anni dopo per un miliardo di dollari, sembra essere lo strumento preferito dai millenial, che si divertono a scattare foto, video, applicare filtri e condividere istantaneamente i momenti salienti della propria giornata attraverso le storie.

In Italia è utilizzato da 14 milioni di utenti, prevalentemente donne dai 19 ai 24 anni.

Chi si occupa di web marketing non può rimanere indifferente alla sua crescita straordinaria, che ha avuto un grande successo proprio perché ha dato priorità ai contenuti che innescano maggiore interazione e trovano più coinvolgimento: le immagini.

Instagram per il business? Funziona

Smartphone

A fine 2016 Instagram ha dato la possibilità agli utenti di passare da un profilo privato ad uno business, creando nuove connessioni tra l’azienda e i suoi potenziali clienti.

Secondo i dati di Iconosquare un’azienda ha su Instagram 58 volte più opportunità di successo di Facebook e 120 volte quelle di Twitter.

Inoltre, circa l’80% degli “instagrammer” segue i brand su questa piattaforma.

Tutti elementi che incoraggiano le aziende a investire sul social network, in grado di offrire l’opportunità di:

  • Creare un contatto immediato con gli utenti attraverso nuovo pulsante “Contatta”
  • Pubblicare post pubblicitari mirati
  • Monitorare la copertura potenziale
  • Monitorare le impression, ovvero il numero di volte in cui il contenuto è stato trasmesso sui vari dispositivi
  • Monitorare le azioni ovvero il numero di click che rimandano ai link inclusi nella descrizione del profilo aziendale e nei post
  • Verificare le visualizzazioni sul profilo differenziandole con orario di visualizzazione, età degli utenti, sesso e provenienza.

Le novità in arrivo

Instagram 2

Nuovi filtri a disposizione

Arriveranno a breve nuovi filtri per arricchire le tue Stories sulla scia di Snapchat e che potranno essere personalizzati e lanciati anche dalle aziende, aprendo nuovi spiragli commerciali al social network e a te miliardi di possibilità.

Filtro anti-bullismo

C’è una novità nell’algoritmo di Instagram che blocca intuitivamente i commenti riconosciuti come offensivi.

Un filtro automatico, che è già attivo sul tuo profilo e nasconde i messaggi poco carini di chi ti segue senza nessuna azione da parte tua.

Condividere le foto preferite su IG Stories

Tramite un semplice bottone puoi condividere istantaneamente tutte le foto che trovi sul web direttamente alle IG Stories del tuo profilo, esattamente come sai già fare su Whatsapp.

Il nametag

Cos’è? Una sorta di biglietto da visita da inquadrare con la fotocamera del proprio dispositivo mobile e che porta direttamente al tuo profilo.

VideoChat

Una delle più grandi novità è la possibilità di fare delle videochat su Instagram potendo comunicare faccia a faccia con chi ti segue come su Skype, Hangout o Facetime.

La Mezzadria Digitale: come ingrassare Facebook a discapito della tua attività

Magari è successo anche a te: hai aperto una pagina Facebook per la tua azienda.

Eri tutto pimpante ed eccitato e hai iniziato a postare ogni giorno: foto, aggiornamenti di stato, e altre foto ancora. Magari hai anche assunto qualcuno per fartela gestire.

Con il tempo però, ti sei accorto che questa pagina non ti sta portando i risultati sperati. Tutti gli ingredienti sembrano essere al loro posto: contenuti, fans, amici, eppure sembra che tutto questo non riesca a giovare agli affari in alcun modo.

Se ti sei trovato a pensare anche solo una volta che “Facebook non funziona” magari anche tu, come molti, sei un mezzadro digitale.

La Mezzadria

Mezzzadria = il contadino fa tutto il lavoro e il padrone passa ad incassare

Per chi non lo sapesse, la Mezzadria è un istituto giuridico dalle origini molto antiche, diffuso in tutto il mondo, che si basa più o meno su questo concetto: il proprietario terriero stringe un accordo con un contadino con l’obiettivo di far fruttare un pezzo di terra.

Il proprietario concede al contadino il diritto di coltivare, a patto che gli venga consegnata la metà (o in alcuni casi più della metà) del raccolto.

In pratica il contadino fa tutto il lavoro, mentre il padrone semplicemente passa ad incassare.

Mezzadria Digitale

La dipendenza da Facebook è dannosa per la tua azienda – smetti subito

“Va bene” direte voi, “ma cosa c’entra la mezzadria, con il mondo di Facebook?”.

Una delle fondamentali caratteristiche economiche del Web 2.0 è la distribuzione della produzione [di contenuto] nelle mani di tanti, e la concentrazione dei ritorni economici nelle mani di pochi.

Questo scriveva Nicholas Carr alcuni anni fa.

Per farla semplice, tutti possono caricare una galleria fotografica o scrivere qualcosa su Facebook. Purtroppo però quel contenuto effettivamente appartiene a Facebook, ed è Facebook che gode di tutto il ritorno economico generato da quel contenuto.

E più noi creiamo (gratuitamente) contenuto, più Facebook acquista valore. Noi facciamo tutto il lavoro, mentre Facebook ne raccoglie i frutti.

Non Costruire la tua Attività su Terra Affittata

Se fai affidamento esclusivamente su Facebook o Google (o un altra piattaforma per quello che vale: Tripadvisor, Booking.com ecc) per far arrivare i clienti, sostanzialmente sei un mezzadro.

Vivi nella speranza che Facebook o chi per lui continui a supportare la tua attività.

Ma la dura verità è che il tuo padrone di casa non sa neanche che tu esisti, e molto probabilmente non gliene importa niente.

Ha il diritto di aumentarti l’affitto come e quando vuole, può sfrattarti e può sparire completamente lasciandoti a piedi, come è successo ai 15 milioni di utenti di Posterous quando il servizio ha chiuso.

Lavora per Te Stesso – Non Per Facebook

Se l’unico posto dove puoi interagire con i tuoi clienti è Facebook, praticamente tu lavori per Facebook.

Qualche anno fa per esempio, il colosso dei social ha deciso di cambiare il modo in cui post delle pagine Facebook venivano visti dagli utenti, limitandone di parecchio la portata (meno visualizzazioni ogni volta che un contenuto veniva pubblicato).

Nonostante le proteste di molti imprenditori che basavano tutto il loro marketing su questa  piattaforma, i creatori Facebook si sono guardati bene dal tornare indietro.

Nello stesso modo, se il tuo account o la tua pagina vengono sospesi è molto difficile, se non impossibile, riaverli indietro.

Non solo le tue amicizie ed i tuoi fan andranno persi, vanificando così tutte le fatiche fatte per costruire una comunità intorno alla tua attività, ma anche tutti i tuoi contenuti, foto, post, sondaggi, andranno persi, poiché essendo di proprietà di Facebook, il social network non sarà obbligato a ridarteli indietro.

In entrambe i casi, tu hai lavorato per Facebook (portandogli traffico, contenuti e interazioni), solo per essere scaricato all’ultimo momento.

Come sfuggire alla mezzadria

Non rimanere intrappolato – sfuggi alla mezzadria digitale!

“Ma allora i Social Network sono inutili?” immagino vi stiate chiedendo.

No.

I social network possono essere un’arma potentissima nel tuo arsenale pubblicitario, a patto che vengano usati nel modo giusto.

Ecco alcuni principi da tenere sempre a mente quando vuoi lanciarti in un avventura “social”:

Principio #1 – Facebook non ti deve niente

Ricordati che Facebook non ti deve niente: può decidere di cambiare le regole del gioco a suo piacimento, e sicuramente non ritornerà sui suoi passi per fare un favore a te.

Principio #2 – Non diventare dipendente

Diversifica le fonti di traffico e il modo in cui promuovi la tua attività. Non tenere tutte le uova in un solo paniere: se si rovescerà quello perderai tutto!

Principio #3: Facebook è un avamposto, non la tua casa-base

Ricordati che Facebook è una terra di frontiera, non è la tua casa-base.

La tua casa-base è il tuo sito web, dove i visitatori non sono distratti da altre offerte se non le tue, dove puoi far vedere loro quello che vuoi tu, e dove ogni investimento che fai in termini di contenuti e di pubblicità è totalmente di tua proprietà e sotto il tuo controllo.

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I Social Network più diffusi

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Se ai tempi di MySpace e del suo predecessore Friendster era sempre necessario trovarsi di fronte ad un computer, oggi, con tablet e smartphone sempre a portata di mano, i social network sono entrati a far parte della vita quotidiana.

C’è chi si è fatto totalmente assorbire da questi nuovi strumenti a tal punto da chiamare in causa la dipendenza e chi invece riesce ad utilizzarli funzionalmente ai propri scopi, siano essi legati al divertimento o al business.

I social che sono stati creati sono tantissimi. Ma quali sono quelli più diffusi?

Facebook

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Il social network di Mark Zuckerberg, nato come un semplice sito web per studenti di un college, oggi non ha rivali in termini di utenti attivi (2 miliardi al mese, secondo un recente sondaggio) e non ha certo bisogno di presentazioni.

Facebook ti permette di interagire con i tuoi amici o conoscerne di nuovi, pubblicare foto, video e pensieri, gestire eventi e amministrare la pagina della tua attività, essere partecipi delle vite altrui.

Puoi scegliere chi seguire e con chi condividere i tuoi “post”.

C’è poi una parte di Facebook legata al business, che ti consente di impostare vere e proprie campagne pubblicitarie attraverso le sponsorizzazioni delle pubblicazioni.

Ci sono altri strumenti da usare a fini commerciali che hanno dato vita a nuove figure professionali, specializzate in questo settore.

Se ami la vita social non puoi esimerti dal creare il tuo profilo Facebook.

YouTube

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Quando vuoi guardare un video sul web non hai dubbi: vai su YouTube.

E’ la piattaforma lanciata nel 2005 negli Stati Uniti che consente a chiunque di guardare i video pubblicati e agli utenti registrati di commentare ed esprimere preferenze.

Registrandosi ci si può iscrivere ai propri canali preferiti e caricare video gratuitamente in modo semplice e intuitivo.

Il suo successo è dimostrato dal fatto che abbiamo oggi una generazione di “youtuber”, ovvero personaggi divenuti celebri grazie a milioni di visualizzazioni sui propri canali.

Come guadagnano? grazie allo strumento di monetizzazione, più banalmente la pubblicità sui propri video.

Instagram

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Nato nel 2010, si è imposto come social media numero uno per la condivisione di foto e video grazie alla sua semplicità.

Il suo piccolo editor fotografico permette di applicare filtri, migliorare e personalizzare le proprie immagini rendendole “cool”.

Il successo di Instagram, con più di 800 milioni di utenti attivi nel mondo, è arrivato grazie alla risposta di una necessità: condividere il proprio momento istantaneamente.

Hai l’occhio giusto e sai cogliere il momento? Instagram fa pere te!

Twitter

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Più che un social network vero e proprio lo si può considerare come un servizio di microblogging.

Twitter è un network che si basa sullo scambio di messaggi brevi, in questo caso chiamati “tweet” (cinguettio), con un limite di 140 caratteri.

Mentre i personaggi conosciuti si sbizzarriscono, le persone comuni pare non riescano a trovare nel social di Jack Dorsey molta soddisfazione, a causa delle scarse interazioni che genera.

Secondo alcuni è destinato a morire molto presto in quanto, stando alle statistiche, 6 link su 10 non vengono cliccati e la crescita degli utenti è poco superiore allo zero.

Quando decidi di aprirti il tuo account su Twitter devi prepararti alla condivisione quotidiana e ad un’interazione ossessiva, diversamente, accontentati di leggere i tweet delle star.

Linkedin

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Con 500 milioni di utenti superati, è il social network per professionisti più importante al mondo.

Linkedin permette ai suoi membri avere una pagina personale con tutte le informazioni legate alla propria esperienza lavorativa.

Ti permette di creare così delle connessioni con altri professionisti del settore per avere opportunità lavorative.

E’ ideale anche per pubblicare articoli, dare informazioni e promuovere eventi inerenti ad un determinato settore professionale.

Google +

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Non poteva certo esimersi Google dal creare il proprio social network, strettamente collegato a YouTube, che prende alcuni elementi da Facebook e altri da Twitter.

Per alcuni considerato ancora ibrido e non finito, è stato molto criticato dagli esperti e non particolarmente apprezzato dagli utenti comuni che si sentono poco coinvolti.

I punti di forza di Google + sono sicuramente le Community, spazi virtuali dedicati ad un argomento specifico e gli Hangout, che permettono agli utenti di dialogare e interfacciarsi utilizzando qualsiasi dispositivo.

Pinterest

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Il social network che accomuna gli utenti per interessi.

Si tratta di una bacheca virtuale che permette agli utenti di fare un “pin” (puntina) e raccogliere le immagini dal web in un unico posto, ovvero il tuo profilo Pinterest, e poter classificare immagini, aggiungere descrizioni e commenti.

Oggi si contano più di 150 milioni di “pinner” e a quanto pare, l’80% degli utenti attivi è rappresentato da donne.

Ideale per i creativi con uno spiccato spirito di osservazione.

Fai crescere la tua cantina grazie al contatto diretto con il consumatore

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Sapevi che, secondo una ricerca della Coldiretti, per 1 Italiano su 3 l’ingrediente essenziale di una vacanza perfetta è la degustazione delle specialità locali?

Non i musei, non le mostre, ma mangiare e bere.

Come riporta uno studio dell’Università di Venezia , il fenomeno in Francia ha raggiunto il numero strabiliante di 10 milioni di presenze, e anche in Italia la cifra è in crescita: gli Italiani in vacanza per motivi enogastronomici è passata dal 3.6% nel 2009 a 6% nel 2011 e sarà destinata a salire al 10%.

In termini assoluti, il turismo del vino in Italia porta circa 5 milioni di presenze che generano un giro di affari di circa 4-5 miliardi di Euro ogni anno (fonte winesnews.it).

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Piccole cantine: più vino ai diretti consumatori

Secondo alcune ricerche, tra cui quella americana condotta dalla Texas Tech University, le vendite dirette ai consumatori sono il modello più redditizio per le piccole cantine.

In quest’ottica, tali aziende vinicole, considerano seriamente la vendita diretta uno strumento indispensabile per attrarre i consumatori e promuovere direttamente il vino dalle mani del produttore.

Che cosa hanno fatto e che cosa continuano queste piccole realtà per promuovere i propri prodotti dentro le porte della loro azienda?

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Google Adwords, come si imposta una campagna vincente?

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Anche tu hai provato a usare i 75€ di credito regalati da Google per invogliare le aziende a usare AdWords, ma non sei riuscito a cavarne un ragno dal buco?

Oppure ancora peggio, hai pagato qualcuno per lanciare la tua campagna e hai avuto l’impressione di continuare a gettare soldi in un pozzo senza fondo, senza riuscire ad ottenere dei risultati tangibili?

In pratica, sei anche tu uno di quelli che dice: “AdWords NON FUNZIONA!”?

Allora vorrei che ti fermassi un attimo a pensare.

Credi davvero che se AdWords, la principale fonte di guadagno di Google, fosse una frode, il gigante californiano sarebbe arrivato a tirarci fuori centinaia di miliardi di dollari in fatturato?

Seriamente… uno può vendere un prodotto farlocco per un po’ di tempo, ma ad un certo punto verrebbe smascherato.

Quindi magari non è AdWords che non funziona… magari sono le tue campagne che non sono state gestite correttamente.

Di seguito qualche consiglio su come impostarle. Continua a leggere

Il tuo sito è un costo o un guadagno? Rispondi a 3 semplici domande per scoprirlo…

Qualche settimana fa ti abbiamo dato 4 idee su come trasformare il tuo sito “vetrina” in un sito che permette di generare del fatturato.

Ora che ne hai implementato uno, sei in grado di calcolare il guadagno che ti porta?

Rispondi alla seguenti domande per scoprirlo… Continua a leggere

4 modi per rendere produttivo il sito della tua azienda

Ah! il sito!

Tutti sanno che ormai è “obbligatorio” averlo.

Tantissimi lo reputano semplicemente un costo.

E pochi, troppo pochi, sanno invece che può essere uno strumento per far crescere il proprio volume d’affari. Continua a leggere

6 regole base per rendere vincente il sito della tua Azienda Vinicola

De gustibus non disputandum est!

Questa frase latina ci ricorda quanto sia tempo perso discutere sui gusti quando si parla di cibo e vino: ad ognuno il suo, senza eccezioni.

Abbiamo passato molto tempo negli ultimi anni a parlare con produttori ed a navigare siti internet di aziende vinicole. Ne abbiamo sfogliati di ben fatti e di scadenti, nessuno memorabile e molti con contenuti piuttosto mediocri. Continua a leggere

Quanto rende il tuo sito?

Sapresti dire e calcolare quanto rende il tuo sito internet? Sapresti indicare quanti accessi al tuo sito si trasformano in effettivo fatturato? In camere prenotate? In vini acquistati?

O semplicemente in nuovi clienti che indirettamente arriveranno a bussare alla porta della tua azienda?

Sembrano domande da un milione di dollari, in realtà internet e i suoi potenti strumenti permettono di fare anche questo. Continua a leggere