Il tuo sito è un costo o un guadagno? Rispondi a 3 semplici domande per scoprirlo…

Qualche settimana fa ti abbiamo dato 4 idee su come trasformare il tuo sito “vetrina” in un sito che permette di generare del fatturato.

Ora che ne hai implementato uno, sei in grado di calcolare il guadagno che ti porta?

Rispondi alla seguenti domande per scoprirlo…

Conosci le statistiche di accesso?

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Il primo passo per poter calcolare la redditività del tuo sito web è aver accesso alle sue statistiche di traffico. Noi utilizziamo e consigliamo Google Analytics: esistono soluzioni più complete e complesse, ma per iniziare, Analytics è una scelta perfetta:

  • è gratuito
  • è affidabile
  • è facile da integrare
  • necessita di una configurazione minima

Una volta installate, dalle statistiche del traffico è possibile scoprire dati interessanti.

Quanti visitatori sono venuti a “trovarti” e quante pagine hanno letto.

Quali contenuti hanno registrato il maggior numero di accessi e quali invece vengono visitati di meno, nonché quanto tempo la gente rimane a leggerle.

Oltre a questo, puoi capire da dove arrivano i visitatori (link su altri siti? Google? Social Network?) e, se arrivano attraverso i motori di ricerca, anche quali parole chiave hanno utilizzato per trovarti.

Poter leggere le statistiche è solo un primo passo: il traffico infatti “non si mangia”.

A meno che tu non venda pubblicità sulle tue pagine, che il tuo sito abbia totalizzato 100 oppure 1000 visite in un mese ha poca importanza di per sé, e questo ci porta dritti alla seconda domanda…

Hai un posto dove poter “convertire” il traffico?

 

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Convertire il traffico vuol dire trasformare un visitatore in qualcuno che compie un’azione: conclude un acquisto, ti lascia il suo indirizzo mail (magari iscrivendosi alla tua newsletter), compila un modulo di prenotazione o richiede un preventivo.

Se non hai un posto dove il traffico viene convertito, allora dovresti ripensare alla tua presenza online: cosa vuoi ottenere dalle persone che “vengono a trovarti” sul tuo sito? Che azione vorresti che intraprendessero?

Dopo averla individuata, dovrai mettere a disposizione dell’utente uno strumento che gli permetta di compiere l’azione da te scelta.

Sai con esattezza quali richieste arrivano dal sito?

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Infine, è essenziale che tu sappia esattamente che cosa arriva dal sito (quali ordini, quali prenotazioni ecc) e che cosa ti arriva da altri canali.

Per esempio, se l’unico modo per contattarti è quello di mandarti una semplice mail o di telefonarti, sarà molto difficile riuscire a capire quante di questi contatti arrivano dal tuo sito e quanti da altri canali, rendendo impossibile il calcolo di redditività.

Calcola la redditività delle tue attività online

12-13-2011

Quanti visitatori fa il tuo sito? E  quanti di questi visitatori si trasformano in contatti utili?

Se non sai rispondere a queste domande, perché non hai accesso alle statistiche di traffico o perché il tuo sito web non dispone di strumenti di conversione adeguati, allora non hai idea di quanto stia rendendo il tuo investimento.

Ti consiglio quindi di contattare il tuo webmaster e di rivedere insieme a lui/lei la vostra strategia (oppure contattaci per una consulenza).

Se invece hai la possibilità di vedere questi dati, ecco alcuni esempi di come potresti usarli:

Social Network: un investimento redditizio?

Supponiamo per esempio che tu stia pagando qualcuno che gestisce i tuoi canali social o che li stia gestendo tu in prima persona (investendovi quindi il tuo tempo).

Facendo un incrocio dei dati delle statistiche con i risultati che ottieni (per esempio numero di prenotazioni), sarà molto facile capire:

  • quanto traffico ti arriva dai social
  • quanto traffico in arrivo dai social si è convertito in un contatto utile
  • quanto fatturato ti ha portato il traffico in arrivo dai social

Con questi dati sarai in grado di valutare se “il gioco vale la candela“, oppure di capire in quale social netwrok sia più conveniente investire: Facebook, Twitter, Instagram & Pinterest hanno delle logiche molto diverse uno dall’altro, e non è detto che tutti portino gli stessi risultati.

Pubblicità: qual’è il tuo ROI?

Se invece stai investendo un budget in pubblicità online, puoi utilizzare le stesse logiche illustrate sopra per scoprire se l’investimento è a rendere o a perdere.

Con questo metodo “analitico” puoi facilmente individuare eventuali colli di bottiglia nella tua campagna, in modo da ottimizzare e massimizzare la resa dell’investimento: per esempio se i tuoi annunci ricevono tante visualizzazioni ma pochi click, evidentemente non sono abbastanza interessanti, e dovrai quindi operare a livello di campagna.

Se invece ricevi parecchi click (e hai la sicurezza di aver ottimizzato la campagna in modo che ti porti solo traffico qualificato) ma poche conversioni, evidentemente cè qualcosa a livello comunicativo che non funziona sulla pagina su cui fai “atterrare” i visitatori (la cosiddetta Landing Page), e dovrai quindi lavorare per migliorarne il tasso di conversione.

A questo punto, quando avrai ottimizzato campagna e pagina, potrai iniziare a ragionare in termini di fatturato: se investendo 10 mi ritorna 100 in fatturato, allora se investo 20 riuscirò a raddoppiare il fatturato.


Questi sono solo alcuni esempi di come, a differenza degli investimenti pubblicitari tradizionali, sia possibile calcolare il ritorno di investimento quando si tratta di marketing online.

Se hai qualche dubbio, o se vuoi fare il punto della situazione per quanto riguarda la tua presenza online, contattaci, e saremo felici di aiutarti 🙂

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