Cybersquatting: occhio al dominio!

Mi hanno fregato il dominio

La sicurezza sul web è un tema sempre in voga: ogni giorno qualche hacker in giro per il mondo si inventa nuovi modi per violare sistemi di sicurezza informatici e compiere azioni fraudolente, cercando di non lasciare traccia.

Recentemente si è parlato di Cybersquatting, perché ne è stato vittima perfino il premier Mario Draghi, che si è trovato il dominio mariodraghi.it “occupato” e ha dovuto rinunciare all’estensione “.it” del suo dominio, ovvero www.mariodraghi.it.

Per Cybersquatting, fenomeno che secondo le statistiche è poco conosciuto dalla maggior parte degli internauti, si intende l’acquisto di domini che richiamano marchi, personaggi celebri, aziende o termini comuni, all’insaputa dei diretti interessati

Nei casi più gravi questa attività è finalizzata ad ottenere dati sensibili e informazioni personali approfittando della fiducia verso un nome che gli utenti ingannati conoscono, oppure generare traffico per inserire pubblicità. Talvolta si tratta semplicemente di un acquisto di un dominio, nella speranza che questo interessi a qualcuno per iniziare una trattativa

Esiste anche una versione chiamata Typosquatting che è l’acquisto di domini per intercettare il traffico derivante da errori di battitura (ad es. www.gogle.com) e il Punycode, ovvero l’utilizzo di caratteri che a livello visivo sono simili alle lettere di un brand conosciuto, ingannando l’osservatore.

Come devo comportarmi? 

La registrazione del dominio è soggetta al criterio di tempestività: vince chi arriva prima. L’unico controllo che verrà fatto da parte delle autorità competenti è che il dominio in questione sia effettivamente libero. 

Sebbene sia evidente che il dominio costituisce a tutti gli effetti il marchio o l’azienda in questione, non esiste ancora una legge dedicata al reato in questione ma di norma si fa riferimento alle leggi generiche che tutelano il marchio

Il Cybersquatting è considerato un reato, tra gli altri, identificabile come truffa, contraffazione e diritto al nome. 

Per tutelarti devi registrare il tuo marchio presso l’Ufficio Brevetti e Marchi e rinnovare costantemente il tuo tuo dominio, magari acquistandone anche di simili, tenendo d’occhio le scadenze per evitarne l’acquisto da parte di malintenzionati. 

Tuttavia, una vittima di Cybersquatting può presentare un reclamo alla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) per provare la proprietà del proprio brand registrato.

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