La Mezzadria Digitale: come ingrassare Facebook a discapito della tua attività

Magari è successo anche a te: hai aperto una pagina Facebook per la tua azienda.

Eri tutto pimpante ed eccitato e hai iniziato a postare ogni giorno: foto, aggiornamenti di stato, e altre foto ancora. Magari hai anche assunto qualcuno per fartela gestire.

Con il tempo però, ti sei accorto che questa pagina non ti sta portando i risultati sperati. Tutti gli ingredienti sembrano essere al loro posto: contenuti, fans, amici, eppure sembra che tutto questo non riesca a giovare agli affari in alcun modo.

Se ti sei trovato a pensare anche solo una volta che “Facebook non funziona” magari anche tu, come molti, sei un mezzadro digitale.

La Mezzadria

Mezzzadria = il contadino fa tutto il lavoro e il padrone passa ad incassare

Per chi non lo sapesse, la Mezzadria è un istituto giuridico dalle origini molto antiche, diffuso in tutto il mondo, che si basa più o meno su questo concetto: il proprietario terriero stringe un accordo con un contadino con l’obiettivo di far fruttare un pezzo di terra.

Il proprietario concede al contadino il diritto di coltivare, a patto che gli venga consegnata la metà (o in alcuni casi più della metà) del raccolto.

In pratica il contadino fa tutto il lavoro, mentre il padrone semplicemente passa ad incassare.

Mezzadria Digitale

La dipendenza da Facebook è dannosa per la tua azienda – smetti subito

“Va bene” direte voi, “ma cosa c’entra la mezzadria, con il mondo di Facebook?”.

Una delle fondamentali caratteristiche economiche del Web 2.0 è la distribuzione della produzione [di contenuto] nelle mani di tanti, e la concentrazione dei ritorni economici nelle mani di pochi.

Questo scriveva Nicholas Carr alcuni anni fa.

Per farla semplice, tutti possono caricare una galleria fotografica o scrivere qualcosa su Facebook. Purtroppo però quel contenuto effettivamente appartiene a Facebook, ed è Facebook che gode di tutto il ritorno economico generato da quel contenuto.

E più noi creiamo (gratuitamente) contenuto, più Facebook acquista valore. Noi facciamo tutto il lavoro, mentre Facebook ne raccoglie i frutti.

Non Costruire la tua Attività su Terra Affittata

Se fai affidamento esclusivamente su Facebook o Google (o un altra piattaforma per quello che vale: Tripadvisor, Booking.com ecc) per far arrivare i clienti, sostanzialmente sei un mezzadro.

Vivi nella speranza che Facebook o chi per lui continui a supportare la tua attività.

Ma la dura verità è che il tuo padrone di casa non sa neanche che tu esisti, e molto probabilmente non gliene importa niente.

Ha il diritto di aumentarti l’affitto come e quando vuole, può sfrattarti e può sparire completamente lasciandoti a piedi, come è successo ai 15 milioni di utenti di Posterous quando il servizio ha chiuso.

Lavora per Te Stesso – Non Per Facebook

Se l’unico posto dove puoi interagire con i tuoi clienti è Facebook, praticamente tu lavori per Facebook.

Qualche anno fa per esempio, il colosso dei social ha deciso di cambiare il modo in cui post delle pagine Facebook venivano visti dagli utenti, limitandone di parecchio la portata (meno visualizzazioni ogni volta che un contenuto veniva pubblicato).

Nonostante le proteste di molti imprenditori che basavano tutto il loro marketing su questa  piattaforma, i creatori Facebook si sono guardati bene dal tornare indietro.

Nello stesso modo, se il tuo account o la tua pagina vengono sospesi è molto difficile, se non impossibile, riaverli indietro.

Non solo le tue amicizie ed i tuoi fan andranno persi, vanificando così tutte le fatiche fatte per costruire una comunità intorno alla tua attività, ma anche tutti i tuoi contenuti, foto, post, sondaggi, andranno persi, poiché essendo di proprietà di Facebook, il social network non sarà obbligato a ridarteli indietro.

In entrambe i casi, tu hai lavorato per Facebook (portandogli traffico, contenuti e interazioni), solo per essere scaricato all’ultimo momento.

Come sfuggire alla mezzadria

Non rimanere intrappolato – sfuggi alla mezzadria digitale!

“Ma allora i Social Network sono inutili?” immagino vi stiate chiedendo.

No.

I social network possono essere un’arma potentissima nel tuo arsenale pubblicitario, a patto che vengano usati nel modo giusto.

Ecco alcuni principi da tenere sempre a mente quando vuoi lanciarti in un avventura “social”:

Principio #1 – Facebook non ti deve niente

Ricordati che Facebook non ti deve niente: può decidere di cambiare le regole del gioco a suo piacimento, e sicuramente non ritornerà sui suoi passi per fare un favore a te.

Principio #2 – Non diventare dipendente

Diversifica le fonti di traffico e il modo in cui promuovi la tua attività. Non tenere tutte le uova in un solo paniere: se si rovescerà quello perderai tutto!

Principio #3: Facebook è un avamposto, non la tua casa-base

Ricordati che Facebook è una terra di frontiera, non è la tua casa-base.

La tua casa-base è il tuo sito web, dove i visitatori non sono distratti da altre offerte se non le tue, dove puoi far vedere loro quello che vuoi tu, e dove ogni investimento che fai in termini di contenuti e di pubblicità è totalmente di tua proprietà e sotto il tuo controllo.

Una guida semplice e completa per capire il funzionamento di un sito Web

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Il tuo sito è come casa tua

Spesso, parlando con alcuni clienti, mi accorgo che c’è molta confusione (giustamente! Non siamo tutti dei tecnici) su cosa è il dominio, il server, il sito, l’hosting…

Ho quindi pensato possa essere interessante spiegare il funzionamento di un sito web dinamico cercando di non utilizzare un linguaggio troppo tecnico.

Che cos’è

Il sito è un programma, come quelli che usiamo sui nostri computer di casa -o come le app del telefono- con l’unica differenza che viene fatto “girare” su di un computer a distanza, chiamato server.

A differenza dei programmi del computer o le app del telefono, per “lanciarlo” non facciamo click (o tap) sull’icona, ma vi accediamo tramite il browser (il programma che usiamo per navigare su internet).

Il Server – Le Fondamenta

Il Server è come le fondamenta di una casa: senza di lui niente starebbe in piedi

Il server è il computer su cui gira il nostro sito.  E’ paragonabile alle fondamenta di una casa: senza di esse, la costruzione non potrebbe stare su.

Il server deve stare sempre acceso e deve essere costantemente monitorato così che, in caso di crash o di rottura delle componenti interne, si riesca a riportarlo in servizio nel più breve tempo possibile.

Inoltre, come ogni altro computer, ha bisogno di ricevere periodicamente degli aggiornamenti software, e ogni tanto anche qualche aggiornamento hardware (un disco più grande, più memoria, ecc), proprio come succede ai nostri computer di casa, o con i telefonini.

Più un sito è complesso, e più richiede un computer potente per poter girare. Inoltre, più sono le visite, e più risorse servono per farlo funzionare correttamente.

Quando ci si riferisce allo “spazio di hosting” o di “hosting” si parla dello spazio che viene riservato al tuo sito su un server.

Il Dominio – L’indirizzo

Il dominio è come un indirizzo: senza sarebbe molto difficile trovare il tuo sito

Il dominio è quella parola con il “punto” in mezzo che di solito dà il nome ad un sito. Per esempio: glocalweb.it è un dominio, così come lo sono corriere.it o google.com.

Il dominio è come se fosse l’indirizzo di casa.

Senza il dominio, un sito sarebbe molto difficile da raggiungere, proprio come una casa senza indirizzo, che non appare sul catasto.

Senza un indirizzo non riceveresti nessuna lettera, la gente farebbe fatica a capire dove abiti e probabilmente avresti problemi a far allacciare il gas e l’acqua.

E’ quindi essenziale avere un dominio identificabile con la tua azienda, che permetta ai tuoi visitatori di riconoscerla facilmente.

Di solito un dominio “punta” ad un IP, un numero simile a 95.141.43.219, che potremmo paragonare alle coordinate di latitudine e longitudine: questa è l’esatta “posizione” del nostro server nello spazio virtuale di internet.

Il database – La planimetria

Il Database è come una planimetria che organizza i tuoi dati

Ok, adesso abbiamo le fondamenta, e abbiamo anche un indirizzo: ora ci serve avere un progetto su cui costruire la nostra casa.

Dove sarà il bagno? E la cucina? Dove devono passare i tubi per l’acqua e quelli per il gas? Dove sarà il ripostiglio?

A queste domande risponde il database, ovvero la base dei dati, che dà forma e struttura alle informazioni del nostro sito.

Per esempio: ogni pagina di un sito dinamico è mappata sulla tabella di un database. Questa tabella contiene, in celle separate, il titolo, il testo, l’indirizzo, l’autore e molte altre informazioni per ogni singola pagina, articolo, prodotto pubblicato.

Oltre a definire la struttura, il database funziona anche come contenitore dei dati, ed è pronto a “servirli” quando vengono richiesti.

CSS e HTML – Le finiture

HTML e CSS vestono il tuo sito come le finiture di una casa

Adesso che la casa è suddivisa in stanze, dobbiamo cercare renderla un posto gradevole in cui abitare.

Le finestre hanno bisogno degli infissi, bisogna mettere l’intonaco e dare il bianco, magari decorando i muri in alcuni punti. Non dimentichiamo poi le piastrelle, le persiane, e le tende alle finestre.

I CSS (o fogli di stile), combinati con l’HTML, fanno proprio questo: prendono i dati dal database, e li rendono facili e piacevoli da consultare per il visitatore.

L’insieme di HTML e CSS è quello che di solito viene definita “la grafica” di un sito.

L’applicativo PHP – Il maggiordomo

L’applicativo, come un buon maggiordomo, “serve” i tuoi contenuti agli utenti

Ora abbiamo una casa vera e propria, ma visto che ci sono (si spera) sempre molti ospiti, iniziamo anche ad aver bisogno di qualcuno che li aiuti a trovare quello che cercano. Abbiamo bisogno di un maggiordomo.

L’applicativo PHP, un vero e proprio programma, mette in comunicazione la base di dati, che contiene le informazioni che i nostri visitatori chiedono, con l’interfaccia grafica (CSS e HTML) del sito.

Quando qualcuno arriva sulla homepage del sito, il “maggiordomo” PHP interrogherà il database e preleverà i contenuti della homepage.

La stessa cosa accade quando qualcuno clicca sul menù e si sposta in un’altra pagina.

Ovviamente l’applicazione PHP gestisce anche la parte di backend: quando vai nella sezione “Pagine” del tuo pannello di amministrazione, PHP interroga il database e ti consegna un elenco delle pagine del sito (naturalmente diverso da come lo vedono i visitatori normali).

Allo stesso modo, quando scrivi un nuovo articolo, PHP va a salvare sul database le informazioni che hai aggiunto: la combinazione PHP + database è quello che effettivamente rende un sito dinamico e non statico.

I contenuti – Le nostre cose

I contenuti sono quelli che rendono il tuo sito “casa tua”

Cosa rende casa tua inequivocabilmente casa tua? La sua piantina? Il colore dei muri?

No.

Sono le cose che ci metti dentro: la pendola del nonno, la credenza della nonna, le foto di figli e/o nipoti appese in corridoio. Il tavolino d’antiquariato comprato al mercatino dell’usato e il soprammobile acquistato a Parigi.

Lo stesso concetto vale anche per il tuo sito. La cosa che lo rende inequivocabilmente tuo sono i contenuti: le esperienze che vi vengono raccontate, la storia dei tuoi prodotti, la storia della tua famiglia e della tua azienda.

I colori cambiano con le mode e la tecnologia si rinnova ogni sei mesi. I contenuti invece rimangono per sempre, e sono l’unica cosa che può davvero raccontare la differenza fra te e i tuoi concorrenti.

Come inserire immagini e foto su WordPress

Eccoti qua, pronto a pubblicare il primo articolo sul tuo sito web che ti abbiamo da poco consegnato.

Il testo è già formattato correttamente, hai trovato un titolo d’effetto e tutto ciò che ti manca è di inserire un’immagine rappresentativa del contenuto.

Come fare? Ti svelo subito l’arcano per versioni di WordPress 4.8 o superiori.

#1 – Posiziona il cursore dove desideri inserire la tua foto

Che sia all’inizio del testo, o all’interno di un paragrafo, WordPress inserisce la tua immagine nel punto esatto in cui si trova il cursore.

#2 – Clicca su Aggiungi Media

Sopra l’editor di testo, in alto a sinistra, c’è un pulsante con un logo di una fotocamera e una nota chiamato “Aggiungi media”. Cliccalo per aprire la finestra di gestione dei file media.

#3 – Carica l’immagine

Se la foto che desideri inserire non è ancora presente sulla tua media gallery, hai due possibilità per caricarla:

Trascina il file…

Apri la cartella in cui si trova l’immagine da caricare e trascinala semplicemente nella libreria media. Non appena la finestra diventerà blu rilascia il tasto sinistro del mouse e il caricamento inizierà automaticamente.

…oppure selezionalo

Dopo aver cliccato su “Aggiungi media”, seleziona la tab in alto “Carica File“. Clicca sul bottone al centro della schermata “Seleziona i file” e cerca la cartella contente la foto desiderata nella memoria del tuo pc. Seleziona il file e clicca su “Apri”.

#4 – Inserisci il file

Che la foto fosse già presente nella tua libreria media, oppure che tu l’abbia appena caricata, per inserirla non devi far altro che selezionare il file e cliccare “Inserisci nell’articolo/pagina“.

Nella barra di destra hai la possibilità di scegliere l’allineamento in relazione al testo, inserire eventuali link e scegliere la dimensione o formato dell’immagine.

#5 – Modifiche successive

Una volta inserita l’immagine puoi cambiare alcune impostazioni a posteriori. Ad esempio, cliccando sull’immagine si attivano le icone di scelta rapida per l’allineamento del testo.

Partendo da sinistra trovi:

  • incorniciato a sinistra, i paragrafi sono affiancati alla foto
  • al centro, il testo va sopra e sotto l’immagine
  • incorniciato a destra, come prima ma sull’altro lato
  • nessun allineamento

Invece, cliccando sulla matita si apre una finestra con ulteriori modifiche, nella quale è possibile:

  • inserire/modificare una didascalia e/o un testo alternativo che viene visualizzato nel caso ci siano problemi di caricamento dell’immagine
  • impostare allineamento, dimensione e link
  • specificare le opzioni avanzate

Bene, ora che hai imparato a inserire le foto nei tuoi contenuti su WordPress, sei pronto per scoprire come creare una galleria di immagini.

Insieme alla pioggia, arrivano gli aggiornamenti di ottobre

Ben ritrovati al nostro secondo appuntamento autunnale con gli aggiornamenti che vi consigliamo di leggere comodamente davanti al camino, ascoltando il dolce suono della tanto agognata pioggia.

Durante il mese di ottobre sono stati rilasciati alcuni importanti aggiornamenti che hanno aumentato il livello di sicurezza dei nostri e dei vostri siti web.

Gli sviluppatori, infatti, lavorano costantemente per offrire software sempre più funzionali e sicuri, ragion per cui è fondamentale installare tempestivamente le nuove release di plugin e temi in tempi brevi.

Ad esempio, la versione 4.8.2 di WordPress è uscita a poche settimane di distanza dalla precedente per correggere alcune vulnerabilità individuate dagli utenti, migliorando sensibilmente la sicurezza generale della piattaforma.

WordPress MultiLingual 3.8.2

La suite di plugin che permette di far parlare le lingue straniere ai vostri siti web è stata aggiornata per intero.

L’ultima release ha permesso di correggere alcuni errori causati da software di terze parti, aggiornare le traduzioni e migliorare la compatibilità con WordPress 4.8.

Per quanto riguarda String Translation, è stato risolto il problema che causava il mancato import di alcune stringhe dai file .mo. ed eliminato il bug che causava un errore nel database di WordPress quando venivano inseriti due widget con lo stesso titolo.

Yoast SEO 5.7.1

Il plugin per la gestione del SEO di Yoast ha finalmente aggiornato l’Help Center con la grafica dell’ultimo redesign del software.

Inoltre, gli sviluppatori hanno corretto il bug che impediva il conteggio in tempo reale dei link presente in un contenuto quando venivano eliminati tutti, quello che mostrava un avviso errato sugli aggiornamenti disponibili e l’errore che impediva il corretto salvataggio delle impostazioni del plugin.

Invece, tra le novità, troviamo i suggerimenti per il SEO dedicato a chi utilizza WooCommerce per la gestione del proprio negozio online.

WP Super Cache 1.5.7.1

Questo plugin è forse uno tra i meno conosciuti dagli utenti, ma di sicuro uno dei più famosi per chi utilizza WordPress. Super Cache serve per aumentare la velocità di navigazione dei siti, utile per offrire un’esperienza web ottimale e migliorare il posizionamento su Google.

Con il rilascio della versione 1.5.7.1 gli sviluppatori hanno corretto un file di configurazione corrotto e un errore fatale che si presentava con l’utilizzo sulle vecchie versioni di WordPress.

Inoltre, è stato eliminato il bug che cancellava la cache dalla barra dell’amministratore e quello che mostrava alcuni avvisi PHP in modo errato durante la modifica o pubblicazione dei commenti.

Infine, sono state apportate modifiche della descrizione del software sulla pagina dei plugin.

Legenda 3.4

Legenda, uno dei molti temi disponibili sulla piattaforma di WordPress, è stato aggiornato per migliorare la compatibilità con WooCommerce 3.2.0.

Inoltre, è stata aggiunta l’opzione per il caricamento dei loghi personalizzati sulle pagine e sugli articoli del vostro sito.

Tra le novità introdotte anche la possibilità di disattivare momentaneamente il tema e di tradurre gli shortcode con WordPress MultiLingual.

Infine, sono stati corretti bug minori e aggiornate le traduzioni.

Il Certificato SSL / HTTPS: è davvero importante attivarlo? Ecco la guida completa

In questi giorni è scattata l’ansia da certificato “https”: quella scrittina verde nella barra del browser che dice “SICURO” vicino all’icona del lucchetto.

A sentire le voci che corrono, se non lo attivi subito il tuo sito diventerà inutile, i tuoi visitatori ti tratteranno come un Paria e l’internet cesserà di esistere per come la conosciamo.

Ma cosa c’è di “vero” in tutto questo? Scopriamolo insieme.


Che cos’è il certificato SSL

Il certificato SSL/TLS è un protocollo di crittografia che permette di rendere segreta e privata la comunicazione fra due computer.

Il protocollo HTTPS, quello che vedi scritto nella barra degli indirizzi del browser, è il modo in cui il tuo computer (il client) indica al sito web (il server) di utilizzare una connessione crittografata tramite SSL/TLS.

Il protocollo https su google.com

Per essere valido, il certificato deve essere rilasciato e firmato da un’autorità terza, al di fuori quindi della relazione client / server.

Nella pratica, il certificato funziona come un notaio: una terza persona che garantisce che tu sei proprio tu.

A cosa serve il certificato SSL

Questo tipo di certificazione è molto efficace per proteggere da attacchi “man-in-the-middle” (uomo nel mezzo), in cui un hacker si inserisce nella comunicazione fra il tuo sito e il visitatore, per ascoltarla o modificarla a vostra insaputa.

Attacco di tipo “man-in-the-middle”

Tipicamente questi attacchi vengono usati per intercettare i dati sensibili (password, email, numeri di carta di credito, ecc) che un utente invia mentre interagisce con il tuo sito.

Google ha detto che…

Ad Agosto 2014 Google ha dichiarato che avrebbe iniziato a dare un piccolo aiutino ai siti provvisti di certificato SSL, così da premiare quelle pratiche che promuovono un web più sicuro.

Un paio di anni più tardi, Google rilascia due dichiarazioni (a Settembre 2016 e Aprile 2017) annunciando che il suo browser Chrome (il più usato nel mondo) avrebbe segnalato agli utenti le pagine non protette da HTTPS.

Prima dichiarando come non sicure le pagine di inserimento password sprovviste certificato, a partire da Gennaio 2016.

Da Gennaio 2017, nelle pagine dove devi inserire una password, Chrome ti avvisa che la pagina “non è sicura”

Ea partire da Ottobre 2017 segnalando tutte le pagine in cui l’utente deve inserire dei dati personali.

Nell’ultimo comunicato si preannuncia un futuro in cui Chrome segnalerà come “non sicure” tutte le pagine sprovviste di certificato, marcandole con bel punto esclamativo rosso.

Esagerazioni?

Se da un lato non esistono dati certi che Google abbia realmente avvantaggiato i siti provvisti di certificato SSL (e non sarebbe la prima volta che l’azienda rilascia una dichiarazione falsa per smuovere il mercato), dall’altra l’avviso sul browser Chrome è stato implementato.

Si trovano però in rete alcuni articoli carichi di allarmismo, diffusi da alcuni blog di sedicenti “esperti”, in cui si racconta che Chrome da Ottobre addirittura impedirà l’accesso ai siti sprovvisti di SSL in questo modo:

Quest NON succederà al tuo sito se non avrai attivato l’SSL entro Ottobre 2017

Oltre ad essere una tesi non supportata da alcuna dichiarazione ufficiale di Google, si vede chiaramente che l’errore è riferito a un certificato non valido, e non all’assenza di certificato.

I Vantaggi di attivare l’HTTPS sul tuo sito

Ora che abbiamo capito a grandi linee in che cosa consiste il certificato SSL/TLS, vediamo quali sono i motivi per cui vale la pena attivarlo.

Il Certificato SSL garantisce più sicurezza

Se sei indeciso se fare la spesa ed attivare un certificato, la sicurezza dei tuoi utenti dovrebbe essere la tua prima preoccupazione.

Il certificato SSL offre la garanzia al visitatore che il sito con cui sta interagendo sia proprio quello che dice di essere, e assicura che non ci siano dei malintenzionati nascosti a origliare per raccogliere i suoi dati sensibili.

Ma attenzione: il certificato SSL non è una panacea contro tutti i mali della sicurezza informatica. E’ un piccolo tassello che deve essere inserito in una strategia più ampia.

Un server ben configurato e software costantemente aggiornati completano un quadro che altrimenti rimarrebbe dipinto solo a metà.

Il certificato SSL migliora il tasso di conversione

Sicuro vs Non Sicuro

Con i sempre più frequenti episodi di hacking, furti di identità e sottrazione di dati sensibili, gli utenti stanno diventando più sensibili (finalmente) al tema della sicurezza.

Vedere la scritta che dice sicuro può aiutare l’utente indeciso a compilare il modulo per contattarti, oppure a finalizzare il suo acquisto online.

Di contro, la scritta non sicuro potrebbe invece spaventare gli utenti più sensibili.

Se usi il tuo sito per generare nuovi contatti, l’SSL è la scelta giusta da fare, e da fare adesso.

Se invece il tuo è solo un “sito vetrina”, bè…. allora dovresti rivedere la tua strategia di presenza online perché stai perdendo delle opportunità.

E comunque ricordati: l’SSL è qui per rimanere, e sarà un passaggio quasi obbligato, da fare se non adesso, magari fra qualche anno.

l’HTTPS potrebbe migliorare il posizionamento su Google

Come dicevo, ad oggi non ci sono “prove provate” che Google abbia davvero iniziato a privilegiare i siti con HTTPS.

Diverse aziende che si occupano di seguire le mosse del motore di ricerca sono concordi sulla questione.

Dal 2014 a oggi c’è stato sì un aumento dei risultati di ricerca provvisti di HTTPS in prima pagina, ma questo è probabilmente dovuto al fatto che diversi siti molto grandi e già presenti in prima pagina (per esempio Wikipedia) siano passati a servire i propri contenuti su SSL.

Se un vantaggio c’è quindi, è molto piccolo.

Se il tuo sito, come la maggior parte dei siti, ha pochi contenuti e scritti male, non sperare che attivare il certificato ti porti dalla quinta pagina alla prima posizione. Dal punto di vista SEO hai problemi molto più grandi da risolvere.

Se invece hai già una strategia di ottimizzazione, produci contenuti in modo regolare, e ti stai giocando i primi posti con qualche concorrente, allora attivare il certificato SSL potrebbe darti quel piccolo margine che ti manca per raggiungere la vetta.

Conclusioni: devo attivare un certificato SSL sul mio sito?

La domanda giusta in realtà sarebbe: devo attivarlo adesso o posso aspettare?

La crescita esponenziale delle minacce alla sicurezza informatica e la conseguente maggiore richiesta di sicurezza da parte di aziende e utenti è un trend che non si può ignorare.

L’HTTPS è qui per restare.

Quindi, anche se non hai fretta di attivarlo adesso, devi mettere in conto di farlo fra qualche anno.

Quindi lo attivo?

Se tratti dei dati personali

Si! Se il tuo sito chiede ai tuoi utenti l’invio di dati personali (anche solo l’indirizzo email) allora ti consiglio di attivarlo in fretta.

Se vuoi migliorare il rendimento

Si! Se il tuo sito è uno strumento di lavoro attraverso cui raccogli ordini, prenotazioni, contatti utili, ti consiglio di attivarlo in fretta.

Se vuoi posizionarti meglio su Google

Ni… Se hai già una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca, allora puoi pensare di ricavarne alcuni benefici. Se non ce l’hai allora puoi aspettare… hai altri problemi da risolvere.

Come fare per attivarlo

Se sei già nostro cliente, il tuo ambiente di hosting è già stato predisposto per l’attivazione del certificato.

Le uniche attività che rimangono da fare sono:

  • installazione del certificato SSL dedicato al tuo dominio
  • impostazione del rinnovo automatico del certificato
  • il cambio di tutti gli URL del sito da http:// a https://
  • Il cambio del codice Google Analytics
  • l’impostazione del reindirizzo automatico in modo che chi visita la versione http:// venga automaticamente reindirizzato sulla versione https://
  • la registrazione di una nuova proprietà su Google Webmasters Tools con relativa procedura di cambio dominio per non perdere posizionamento su Google

Il processo è testato e sicuro e non comporta alcun tempo di downtime (tempo in cui il sito rimane non accessibile).

La procedura costa 150€ + IVA e non prevede alcun aumento del canone annuale per il suo mantenimento.

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I Social Network più diffusi

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Se ai tempi di MySpace e del suo predecessore Friendster era sempre necessario trovarsi di fronte ad un computer, oggi, con tablet e smartphone sempre a portata di mano, i social network sono entrati a far parte della vita quotidiana.

C’è chi si è fatto totalmente assorbire da questi nuovi strumenti a tal punto da chiamare in causa la dipendenza e chi invece riesce ad utilizzarli funzionalmente ai propri scopi, siano essi legati al divertimento o al business.

I social che sono stati creati sono tantissimi. Ma quali sono quelli più diffusi?

Facebook

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Il social network di Mark Zuckerberg, nato come un semplice sito web per studenti di un college, oggi non ha rivali in termini di utenti attivi (2 miliardi al mese, secondo un recente sondaggio) e non ha certo bisogno di presentazioni.

Facebook ti permette di interagire con i tuoi amici o conoscerne di nuovi, pubblicare foto, video e pensieri, gestire eventi e amministrare la pagina della tua attività, essere partecipi delle vite altrui.

Puoi scegliere chi seguire e con chi condividere i tuoi “post”.

C’è poi una parte di Facebook legata al business, che ti consente di impostare vere e proprie campagne pubblicitarie attraverso le sponsorizzazioni delle pubblicazioni.

Ci sono altri strumenti da usare a fini commerciali che hanno dato vita a nuove figure professionali, specializzate in questo settore.

Se ami la vita social non puoi esimerti dal creare il tuo profilo Facebook.

YouTube

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Quando vuoi guardare un video sul web non hai dubbi: vai su YouTube.

E’ la piattaforma lanciata nel 2005 negli Stati Uniti che consente a chiunque di guardare i video pubblicati e agli utenti registrati di commentare ed esprimere preferenze.

Registrandosi ci si può iscrivere ai propri canali preferiti e caricare video gratuitamente in modo semplice e intuitivo.

Il suo successo è dimostrato dal fatto che abbiamo oggi una generazione di “youtuber”, ovvero personaggi divenuti celebri grazie a milioni di visualizzazioni sui propri canali.

Come guadagnano? grazie allo strumento di monetizzazione, più banalmente la pubblicità sui propri video.

Instagram

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Nato nel 2010, si è imposto come social media numero uno per la condivisione di foto e video grazie alla sua semplicità.

Il suo piccolo editor fotografico permette di applicare filtri, migliorare e personalizzare le proprie immagini rendendole “cool”.

Il successo di Instagram, con più di 800 milioni di utenti attivi nel mondo, è arrivato grazie alla risposta di una necessità: condividere il proprio momento istantaneamente.

Hai l’occhio giusto e sai cogliere il momento? Instagram fa pere te!

Twitter

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Più che un social network vero e proprio lo si può considerare come un servizio di microblogging.

Twitter è un network che si basa sullo scambio di messaggi brevi, in questo caso chiamati “tweet” (cinguettio), con un limite di 140 caratteri.

Mentre i personaggi conosciuti si sbizzarriscono, le persone comuni pare non riescano a trovare nel social di Jack Dorsey molta soddisfazione, a causa delle scarse interazioni che genera.

Secondo alcuni è destinato a morire molto presto in quanto, stando alle statistiche, 6 link su 10 non vengono cliccati e la crescita degli utenti è poco superiore allo zero.

Quando decidi di aprirti il tuo account su Twitter devi prepararti alla condivisione quotidiana e ad un’interazione ossessiva, diversamente, accontentati di leggere i tweet delle star.

Linkedin

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Con 500 milioni di utenti superati, è il social network per professionisti più importante al mondo.

Linkedin permette ai suoi membri avere una pagina personale con tutte le informazioni legate alla propria esperienza lavorativa.

Ti permette di creare così delle connessioni con altri professionisti del settore per avere opportunità lavorative.

E’ ideale anche per pubblicare articoli, dare informazioni e promuovere eventi inerenti ad un determinato settore professionale.

Google +

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Non poteva certo esimersi Google dal creare il proprio social network, strettamente collegato a YouTube, che prende alcuni elementi da Facebook e altri da Twitter.

Per alcuni considerato ancora ibrido e non finito, è stato molto criticato dagli esperti e non particolarmente apprezzato dagli utenti comuni che si sentono poco coinvolti.

I punti di forza di Google + sono sicuramente le Community, spazi virtuali dedicati ad un argomento specifico e gli Hangout, che permettono agli utenti di dialogare e interfacciarsi utilizzando qualsiasi dispositivo.

Pinterest

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Il social network che accomuna gli utenti per interessi.

Si tratta di una bacheca virtuale che permette agli utenti di fare un “pin” (puntina) e raccogliere le immagini dal web in un unico posto, ovvero il tuo profilo Pinterest, e poter classificare immagini, aggiungere descrizioni e commenti.

Oggi si contano più di 150 milioni di “pinner” e a quanto pare, l’80% degli utenti attivi è rappresentato da donne.

Ideale per i creativi con uno spiccato spirito di osservazione.

Aggiornamenti di Settembre: più sicurezza con i certificati HTTPS / SSL

Rieccoci all’appuntamento mensile per scoprire insieme gli ultimi aggiornamenti che sono andati online sui siti gestiti dal nostro network.

La novità più importante che voglio annunciare è la possibilità di abilitare il certificato SSL su protocollo HTTPS su tutti i siti che gestiamo.

Attiva il tuo certificato HTTPS / SSL

Avere un certificato SSL attivo sul tuo sito porta diversi vantaggi: più sicurezza, più credibilità agli occhi dei tuoi visitatori e, non da ultimo, una piccola spintarella per migliorare il tuo posizionamento su Google.

I primi test sono iniziati a fine Agosto e sono terminati a Settembre, mese in cui abbiamo lanciato la versione https:// di glocalweb.it.

Se dai una sbirciata in alto, vedrai l’indirizzo del sito preceduto da un’icona di un lucchetto verde, e se usi Google Chrome vedrai anche la scritta “sicuro”… missione compiuta! 😉

Tramite il caso studio eseguito sulla nostra pelle, abbiamo elaborato una procedura per rendere il passaggio rapido, indolore ed economico.

Cosa bisogna fare

L’attivazione e messa online della versione https:// del sito richiede diversi passaggi per essere completata correttamente:

  • installazione del certificato SSL dedicato al tuo dominio
  • impostazione del rinnovo automatico del certificato
  • il cambio di tutti gli URL del sito da http:// a https://
  • Il cambio del codice Google Analytics
  • l’impostazione del reindirizzo automatico in modo che chi visita la versione http:// venga automaticamente reindirizzato sulla versione https://
  • la registrazione di una nuova proprietà su Google Webmasters Tools con relativa procedura di cambio dominio per non perdere posizionamento su Google

Il processo è testato e sicuro e non comporta alcun tempo di downtime (tempo in cui il sito rimane non accessibile).

Quanto costa

La procedura sopracitata sopra costa 150€ + IVA e non prevede alcun aumento del canone annuale per il suo mantenimento.

Se desideri attivare un certificatto https per il tuo sito, o se ti interessa conoscere in modo più approfondito l’argomento, contattaci via mail o dacci un colpo di telefono.

Gli altri aggiornamenti

WPML – WordPress Multilingua 3.8

WPML è il plugin che gestisce la sezione multilingua del tuo sito: è una delle componenti più complesse e “pesanti” da far girare (in termini di potenza di calcolo richiesta).

Con la versione 3.8 WPML ha alleggerito i requisiti di sistema per funzionare correttamente, in modo da rendere i siti che lo utilizzano più veloci e performanti.

Inoltre, la gestione delle traduzioni professionali è diventata più semplice e intuitiva.

Infine, come al solito, con questa release sono stati corretti decine di piccoli errori.

Yoast SEO 5.4

Yoast SEO è la componente che gestisce l’ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti del Network.

Nell’ultima versione è stata migliorata la funzionalità di gestione della sitemap (mappa del sito) che viene inviata a Google.

Adesso tutte le pagine di archivio (per esempio le pagine delle categorie) che vengono impostate come “noindex” (quindi da non indicizzare) vengono automaticamente escluse dalla sitemap.

Questo permette di inviare a Google un documento più conciso, perché vengono escluse delle pagine che non vogliamo indicizzare, e Di conseguenza più facilmente digeribile dal motore di ricerca.

Infine, oltre a qualche piccolo aggiustamento, è stata aggiunta la possibilità di disattivare le twitter cards per i siti che non ne fanno uso.

Come usare l’editor di WordPress per formattare il testo

Un po’ di tempo fa ti avevamo spiegato come impostare correttamente un articolo, in modo da farlo risultare d’impatto e di facile lettura.

Oggi voglio farti vedere come usare l’editor di WordPress per seguire alcuni dei trucchetti riportati in quell’articolo, e per impostare una formattazione di base del testo.

Non solo queste tecniche ti aiutano a posizionare meglio il tuo sito web sui motori di ricerca, ma ti permettono anche di incrementare il tasso di conversione.

Editor semplice o versione “fa anche il caffè”

Di base l’editor di WordPress è impostato in versione “semplice”.

Per attivare la versione completa basta cliccare sull’ultimo bottone della barra degli strumenti (vedi immagine sotto).

Bottone per attivare l'editor completo

Bottone per attivare l’editor completo

Quest’opzione abilita alcune funzioni in più, come il testo barrato, l’inserimento di una riga orizzontale, l’opzione “Incolla come testo semplice” (molto importante), ecc.

Editor di WordPress completo

Titoli e Sottotitoli

Una delle mosse più importanti per rendere leggibile un testo di suddividerlo in titoli e sottotitoli.

Non solo renderà il testo più facile da consultare, ma ti aiuta a posizionare meglio il contenuto sui motori di ricerca.

Per inserire un titolo basta selezionare la riga di testo che si vuole “titolizzare” e poi scegliere la dimensione da usare dalla tendina in cima all’editor.

Come inserire un titolo

I titoli vanno da “Titolo 1” a “Titolo 6”, ma solitamente non dovresti mai usare il “Titolo 1”, che per motivi legati all’ottimizzazione SEO è riservato al titolo della pagina.

I titoli devono seguire un ordine logico, quindi “Titolo 2” per quelli principali, “Titolo 3” per i sottocapitoli, e “Titolo 4” per i sotto-sottocapitoli.

Bonus per smanettoni: una volta selezionato il testo su cui inserire il titolo usare le seguenti scorciatoie da tastiera.

  • Ctrl + Shift (⇧) + 2 per inserire un “Titolo 2”
  • Ctrl + Shift (⇧) +3 per un Titolo 3

e così via.

Per gli utenti Mac, la combinazione è Ctrl + Option (alt ⌥) + Numero.

Elenchi puntati e numerati

Gli elenchi puntati sono efficaci per presentare dei concetti in modo chiaro e conciso.

  • Sono chiari
  • Si leggono bene
  • Sono concisi

Per inserirli basta scrivere i diversi punti su righe diverse, selezionarli, e poi premere il tasto con i 3 pallini seguiti dalle lineette nell’editor.

Inserimento elenco puntato

L’elenco numerato si inserisce invece premendo il bottone nell’editor con i 3 numeri seguiti dalle lineette.

Bonus per gli smanettoni: per inserire un elenco puntato senza staccare le mani dalla tastiera, basta premere la combinazione

  • Ctrl + Shift (⇧) + u per inserire un elenco puntato
  • Ctrl + Shift (⇧) + o per inserire un elenco numerato

Se hai un Mac la combinazione è Ctrl + Option (alt ⌥) + u/o.

Grassetti e corsivi

Una parte importante della formattazione sono i grassetti e i corsivi.

I grassetti servono a dare un’enfasi speciale ad una parola o gruppo di parole, in modo da creare un pattern che attiri l’attenzione del lettore.

I corsivi vengono solitamente utilizzati per segnalare parole straniere o terminologie tecniche di difficile comprensione per la propria audience di riferimento.

I tasti per inserire i grassetti e i corsivi

Per inserire un grassetto devi selezionare il testo che vuoi grassettare e premere il tasto dell’editor rappresentato dalla “B”.

Per inserire un corsivo devi selezionare il testo da corsivizzare e premere il tasto rappresentato dalla “I”.

Bonus per gli smanettoni: le scorciatoie da tastiera sono

  • Ctrl + b per il grassetto
  • Ctrl + i per il corsivo

Gli utenti Mac devono usare Command (⌘) + b/i.

Link

Per inserire un link dentro il tuo articolo ì devi prima di tutto selezionare il testo in cui vuoi inserirlo.

Poi devi premere il tasto dell’editor che ha come icona la catenella.

Il bottone per inserire un link

Una volta premuto, di comparirà una finestrella in cui puoi:

  • Incollare l’URL del link
  • Cercare un articolo o pagina già presenti nel tuo sito a cui vuoi linkare

Finestrella di inserimento del link

Una volta fatto, per salvare devi premere il tasto blu con la freccetta.

Se clicchi invece sulla rotellina, ti verrà data la possibilità di scegliere alcune opzioni avanzate, come per esempio quella di far aprire il link in una nuova pagina.

Opzioni avanzate

Per eliminare un link, basta selezionarlo e premere sul tasto con la catenella interrotta.

Bonus per gli smanettoni: la scorciatoia per inserire un link è Ctrl + k. Per gli utenti Mac invece è Command (⌘) + k.

Allineamento del testo

Se vuoi dare un allineamento del testo diverso, per esempio centrato o a destra, devi selezionare il testo che vuoi modificare e premere i tasti dell’editor “Allinea al Centro” o “Allinea a Destra”.

Allineamento del testo

Per togliere l’allineamento, basta selezionare il testo e premere lo stesso tasto premuto in precedenza.

Bonus per gli smanettoni: la scorciatoia da tastiera per allineare il testo sono

  • Ctrl + Shift (⇧) + l per allineare il testo a sinistra
  • premi Ctrl + Shift (⇧) + c per allineare il testo al centro
  • oppure Ctrl + Shift (⇧) + r per allineare il testo al destra

Gli utenti Mac dovranno invece usare Ctrl + Option (alt ⌥) + l/c/r.

Annullare le modifiche

Se hai combinato un pasticcio e vuoi tornare indietro, puoi “tornare indietro” premendo il tasto con la freccetta a sinistra.

Il tasto per annullare le modifiche in WordPress

Allo stesso modo, se sei tornato indietro troppe volte, puoi premere il tasto con la freccetta a destra per “rifare” le modifiche.

Bonus per gli smanettoni: le combinazioni di tasti per “Annulla” e “Rifai” sono rispettivamente Ctrl + z e Ctrl + y.

Gli utenti Mac dovranno invece usare Command (⌘) + z/y.

In conclusione

La formattazione del testo è essenziale per far sì che i tuoi visitatori siano invogliati a leggere quello che scrivi.

Se il tuo grafico ha fatto un buon lavoro, utilizzando queste semplici regole di formattazione puoi facilmente posizionare i tuoi scritti al di sopra della media,  e presentare un prodotto testuale “coi fiocchi”.

Un mese caldo per gli aggiornamenti: agosto 2017

I ritmi del lavoro durante il mese di agosto rallentano in tutto il Paese: sono ancora molte che le aziende che chiudono i battenti e le persone che scelgono di fare le ferie nel mese più caldo.

Gli aggiornamenti però, per via del ruolo fondamentale che ricoprono nel garantire la sicurezza dei dati e il buon funzionamento della piattaforma, non vanno mai in vacanza.

Vediamo quindi quali sono le novità delle ultime release di temi e plugin.

WordPress 4.8.1

Crediti foto: Webby Monks

Lo scorso mese è arrivato l’ultima versione di WordPress, Evans, che ha introdotto importanti novità in fatto di gestione dei link, funzionalità dei widget per l’integrazione di contenuti audio-visivi e notifiche degli eventi ufficiali WordPress in zona.

L’ultimo aggiornamento è considerato una “Maintenance Release”, una versione di manutenzione volta principalmente alla risoluzione di bug precedenti e all’implementazione della sicurezza del codice.

Legenda 3.3

Gli sviluppatori di Legenda, con la versione 3.3, hanno aggiunto alcune nuove funzionalità come la possibilità di aggiungere del contenuto su una pagina del portfolio. Inoltre, sono state apportate modifiche per garantire la compatibilità del tema con WooCommerce 3.1.1 e PHP 7.1.

Per quanto riguarda i bug da risolvere, sono stati corretti dei problemi di traduzione presenti nella versione precedente, è stato eliminato il bug che comportava malfunzionamenti a livello di css sulla pagina del negozio ed è stato sistemato l’hover sulle immagini.

Enfold 4.1.1

Anche Enfold ha visto l’introduzione di nuove caratteristiche, come il template per le gallerie fotografiche orizzontali e nuove opzioni del tema visualizzabili dal menu principale.

La versione 4.1.1 apporta notevoli miglioramenti in fatto di navigazione mobile: introduce un menu per i dispositivi mobili più moderno e con nuove opzioni, sia per l’editing, sia per lo styling. Inoltre, è stata aggiunta la possibilità di utilizzare la funzione “cerca” anche su smartphone e tablet.

Per quanto riguarda l’editor di Enfold, ora è possibile disabilitare di default l’anteprima live delle modifiche su backend ed è stata aggiunta un’interessante opzione per le mappe di Google che permette di scegliere la visualizzazione della cartografia ibrida, satellitare o del terreno.

Infine, sono state aggiornate le traduzioni e risolti i problemi riguardanti l’allineamento del menu principale quando mostrato al centro sotto il logo e sul contenuto delle tabelle HTML nella vista mobile.

WooCommerce 3.1.2 e WooCommerce MultiLingual 4.2.0.1

Sono i plugin per la gestione del negozio online e per la traduzione dello stesso. I due aggiornamenti hanno risolto un problema di impostazione dello stock dei prodotti durante l’importazione del catalogo e gli errori riguardanti la ricerca dei prodotti tramite filtro sul prezzo.

Inoltre, è stato eliminato un bug relativo ai coupon con restrizione sulla categoria che, una volta cambiata la lingua del sito nella pagina del carrello, venivano rimossi.

Infine, è stata corretto il widget del carrello che poteva mostrare i nomi dei prodotti sbagliati.

Gravity Forms 2.2.4.1

E’ il plugin per la creazione e gestione dei moduli di prenotazione e contatto utilizzato sulla piattaforma.

Con la versione 2.2.4.1 gli sviluppatori hanno inserito un avviso per la cancellazione dei campi dal form e hanno aggiornato il testo AJAX nelle stringhe, in modo da garantire gli standard minimi dettati da WordPress.

Inoltre, l’aggiornamento apporta notevoli miglioramenti in fatto di sicurezza dei dati, correggi diversi bug precedenti e riduce in modo considerevole la dimensione massima dei file caricabili dagli utenti nei moduli, passando ai precedenti 100mb agli attuali 5mb.

Altri aggiornamenti minori

Infine, vediamo velocemente i plugin che hanno subito aggiornamenti minori.

Google Analytics by MonsterInsights 6.2.2

Introduce la possibilità di impostare l’aggiornamento automatico del plugin e delle sue estensioni. Dal pannello delle impostazioni si può scegliere se automatizzare solo le versioni minori o tutte le release.

Yoast SEO 5.3.0

Aggiunge la possibilità di filtrare gli articoli secondo il punteggio di leggibilità e cambia l’etichetta del punteggio negativo “bad” in “need improvement”, cioè passa da un punteggio “cattivo” a “necessita di miglioramento”.

WP All Export Pro 1.4.7

E’ il plugin utilizzato per l’esportazione dei contenuti del sito. L’aggiornamento migliora la precisione del timer di esportazione, introduce una nuova pagina di avviso per il completamento dell’esportazione e risolve il bug che impediva la corretta esportazione dei caratteri speciali presenti negli attributi.

WordPress Super Cache 1.5.3

Gli sviluppatori del software per la pulizia della cache dei siti hanno risolto un bug critico e il controllo della directory sui computer che montano Windows.

Come creare una galleria fotografica in WordPress in 4 semplici passi

La schermata per inserire una galleria in wordpress

Ti ritrovi con il tuo sito aziendale da gestire e ti stai chiedendo come creare in modo semplice e veloce una galleria fotografica in WordPress?

E’ possibile farlo senza usare plugin fantasiosi, utilizzando le funzionalità base del CMS.

Ecco qui una breve guida a in 4 passi.

Attenzione: questo tutorial è stato scritto per la versione di WordPress 4.8 e superiori, se non ti ritrovi seguendo la guida lascia un commento).

#1 – Posiziona il cursore dove desideri inserire la galleria

Lascia un paragrafo vuoto per inserire la galleria

Per inserire la galleria, devi prima “dargli spazio“. Batti un invio per inserire un paragrafo vuoto e lascia il cursore a lampeggiare esattamente dove vuoi inserire la galleria.

#2 – Clicca su “Aggiungi media”

Secondo passo, clicca su aggiungi media, proprio sopra l’editor.

Clicca su “Anserisci media”

A questo punto si aprirà la schermata per inserire immagini e contenuti multimediali.

#3 – Seleziona l’opzione “Crea galleria” e scegli le immagini

Nella schermata appena aperta, seleziona l’opzione “Crea galleria“.

Clicca su “Crea galleria”

Una volta cliccato “Crea Galleria” è arrivato il momento di selezionare le immagini che vuoi utilizzare nella tua galleria.

Per selezionarle, basta cliccarci sopra, comparirà una spunta nell’angolo in alto a destra della foto.

Selezione immagini e bottone “Crea una nuova galleria”

Quando hai selezionato tutte le immagini che desideri, puoi cliccare sul bottone blu in basso a destra “Crea una nuova galleria”.

#4 – Imposta le opzioni per la galleria e inseriscila nel testo

Nella schermata successiva puoi scegliere alcune opzioni per la tua galleria: le trovi nell’angolo in alto a destra dello schermo.

Opzioni della galleria fotografica di WordPress

Opzione “Link a”

Serve per scegliere cosa succede quando un utente clicca sull’immagine. Le opzioni sono:

  • Allegato pagina: l’utente verrà portato alla pagina dedicata all’immagine.
  • File Media: l’immagine si aprirà in formato più grande (consigliato)
  • Nessuno: l’immagine non sarà cliccabile

Opzione “Colonne”

Da questa tendina puoi scegliere su quante colonne deve essere visualizzata la galleria. La scelta qui dipende molto dal numero delle tue immagini.

Se la galleria ha 4 immagini puoi scegliere di metterle su 2 colonne (così da avere due immagini su due righe) o su 4 colonne (così da avere una riga sola da due immagini).

Se ne hai 6 puoi scegliere di fare 3 colonne, in modo da avere due righe con tre immagini.

Opzione “Dimensione”

Qui puoi scegliere che dimensione avranno le immagini all’interno della galleria. Di solito l’opzione migliore è “miniatura” per il classico formato quadrato.

Modificare l’ordine delle immagini

Infine, trascinando le miniature delle immagini nella parte centrale dello schermo, puoi cambiare l’ordine delle immagini. Da qui è anche possibile inserire un testo di didascalia.

Modificare l’ordine delle immagini

Una volta selezionate tutte le opzioni, puoi premere il tasto blu “inserisci galleria” nell’angolo in basso a destra dello schermo.

Tasto “inserisci galleria”

Ora che la galleria è correttamente inserita nella pagina, puoi salvare il lavoro fatto cliccando sul tasto “Aggiorna”.

Galleria correttamente inserita nell’editor

Ed ecco fatto: la galleria è bella che pubblicata.

Bonus #5 – Modificare una galleria esistente

Modificare una galleria

Per modificare una galleria esistente, basta cliccarci sopra e selezionare l’opzione raffigurata da una matita.

Da questa schermata potrai eliminare le immagini, aggiungerne di nuova (cliccando su “aggiungi alla galleria in alto a sinistra) oppure cambiare le opzioni.

Aggiungere nuove immagini

Una volta terminato, basta cliccare sul tasto blu “Aggiorna galleria” in basso a destra.