Sicurezza: Chrome 68 segnalerà tutti i siti sprovvisti di https come “non sicuri”

E’ passato più di un anno da quando Google ha annunciato la sua “battaglia” per un web più sicuro e la sua intenzione di far diventare il certificato SSL/HTTPS uno standard per chi realizza e gestisce un sito web, fosse anche un piccolo sito vetrina.

Siti non HTTPS “non sicuri”

A riprova della determinazione dell’azienda, l’8 Febbraio il colosso della ricerca ha fatto un ulteriore passo avanti annunciando che, da Luglio 2018, tutti i siti web sprovvisti di certificato verranno segnalati come “non sicuri” da Google Chrome.

Anche se questo tipo di segnalazione è ancora poco invadente per il navigatore, rimane comunque un segnale importante, e non è da escludere (anzi, voci di corridoio dicono che sarà proprio così) che a partire dal 2019 l’etichetta di “non sicuro” verrà accompagnata da un ben più evidente bollino rosso.

I siti web sprovvisti di certificato SSL verranno segnalati come “non sicuri” da Chrome 68.

Per dimostrare il successo della sua iniziativa, Google ha anche rilasciato alcuni dati di navigazione relativi al 2017:

  • Più del 68% del traffico di Chrome su Android e Windows passa attraverso https
  • Più del 78% del traffico di Chrome su Chrome OS e Mac passa attraverso https
  • 81 dei primi 100 siti più visitati del web servono le loro pagine su https

Cos’è l’https e come lo attivo?

Se ti interessa approfondire il discorso sull’https, puoi leggere questa semplice guida, che ne spiega la funzione e i vantaggi.

Se sei interessato a migrare il tuo sito alla versione https, contattaci per avere una consulenza.

E se sei già nostro cliente…

E infine, se sei già nostro cliente, il tuo ambiente di hosting è già stato predisposto per l’attivazione del certificato.

Le uniche attività che rimangono da fare sono:

  • installazione del certificato SSL dedicato al tuo dominio
  • impostazione del rinnovo automatico del certificato
  • il cambio di tutti gli URL del sito da http:// a https://
  • Il cambio del codice Google Analytics
  • l’impostazione del reindirizzo automatico in modo che chi visita la versione http:// venga automaticamente reindirizzato sulla versione https://
  • la registrazione di una nuova proprietà su Google Webmasters Tools con relativa procedura di cambio dominio per non perdere posizionamento su Google

Il processo è testato e sicuro e non comporta alcun tempo di downtime (tempo in cui il sito rimane non accessibile).

La procedura costa 150€ + IVA e non prevede alcun aumento del canone annuale per il suo mantenimento.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *