Analisi SEO di Yoast: come funziona e cosa c’è di nuovo

Con uno degli ultimi update rilasciati sulla nostra piattaforma, abbiamo aggiornato anche la componente che gestisce il SEO sui nostri siti web.

Quest’ultima versione ha introdotto una serie di miglioramenti sulla parte di analisi dei contenuti, che vorrei vedere insieme a voi.

Cos’è l’analisi SEO?

L’analisi SEO fa parte del “kit” di ottimizzazione con cui equipaggiamo ogni sito web che costruiamo: si tratta di un pannello, che trovi al fondo di ogni pagina e articolo, in cui sono segnalati eventuali problemi di quella pagina o articolo legati all’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Analisi SEO di Yoast, come trovarla

Come funziona l’analisi SEO?

Per far funzionare l’analisi SEO è necessario compilare il campo della “frase chiave“. Questa frase è quella per cui vuoi far posizionare l’articolo / pagina in questione.

Una volta compilato questo campo, il sistema procederà ad una verifica del tuo contenuto, analizzandone diversi aspetti e parametri. Ad ognuno di essi verrà assegnato un punteggio:

  • rosso: parametro non rispettato
  • arancione: parametro rispettato in parte
  • verde: parametro corretto

Ma passiamo a vedere cosa c’è di nuovo nell’ultima versione.

#1 – Analisi SEO del titolo h1

Questa nuova funzione controlla che sulla pagina sia presente un solo titolo h1 (e non più di uno), e che sia posizionato prima del contenuto.

Analis SEO: l'importanza del Titolo h1

A cosa serve?

I titoli aiutano Google a comprendere il contenuto essenziale della tua pagina/articolo. Se hai più di un h1 nella stessa pagina Google potrebbe “confondersi”.

Inoltre, una struttura corretta dei titoli (h1, h2, h3, ecc) è anche importante per “guidare” i tuoi utenti nella lettura.

E infine, la struttura dei titoli è molto importante anche per quanto riguarda l’accessibilità: chi ha problemi di vista e utilizza uno screen reader, di solito usa i titoli per “navigare” all’interno della pagina.

#2 – Valutazione densità frasi chiave

Questa funzionalità adesso tiene in conto la lunghezza della frasi chiave prima di dare il suo “giudizio”: se hai selezionato delle frasi chiave piuttosto lunghe, sarà molto più difficile usarle spesso nel testo, ed è quindi giusto che tu non venga “forzato” ad usarle troppo, così da non incappare in una penalizzazione per “troppa ottimizzazione” (sovraottimizzazione) da parte di Google.

Densità parole chiave

Inoltre, adesso l’analisi è in grado di valutare la presenza della frase chiave anche quando le parole sono usate in ordine diverso.

Perché è importante?

Google cerca di fornire a chi ha fatto una ricerca i risultati più rilevanti: per poter fare questo, il motore di ricerca letteralmente “legge” il contenuto della tua pagina per capire “di cosa parla”.

Per questo motivo devi cercare di usare la tua “frase chiave”, cioè quella frase per cui vorresti che la tua pagina venisse trovata su google, nel contenuto della pagina stessa.

Se usi questa frase chiave troppo spesso però, l’esperienza di lettura dell’utente può risultare compromessa e, allo stesso tempo, potresti incappare in una penalizzazione da parte di Google per sovraottimizzazione.

#3 – Link in uscita

Ora l’analisi mostra un “pallino rosso” invece che arancione quando non sono presenti dei link che puntano a siti esterni. Il web si basa sui link, e per sostenere questa filosofia devi aggiungere un link ad una risorsa esterna ogni volta che ha senso farlo (per esempio se parli di Napoleone Bonaparte, potresti aggiungere un link alla pagina di WikiPedia che ne parla).

#4 – Attributi delle immagini

Ora l’analisi controlla in automatico il numero di immagini nella pagina, ma soprattutto controlla che in una certa percentuale di esse (ma non tutte per evitare una penalità di “sovraottimizzazione” sia presente un testo alternativo con la frase chiave da te scelta.

A cosa serve?

Conosciamo tutti l’importanza di avere delle buone immagini per il proprio sito, ma forse non sai che anche le immagini possono essere ottimizzate per il SEO.

Il campo “testo alternativo” di un’immagine viene infatti attivamente letto da Google per capire di cosa parla la pagina in questione e viene usato per la sezione “ricerca immagini”.

Infine il testo alternativo viene usato dagli strumenti di accessibilità, per esempio gli screen reader, per “leggere” l’immagine a chi ha problemi di vista.

#5 – Parole chiave nel titolo

Per diverse lingue (incluso l’italiano), per calcolare il livello di pertinenza del titolo della pagina rispetto alle frasi chiavi scelte, vengono adesso esclusi gli articoli, le preposizioni, e così via, in modo da ottenere un giudizio più veritiero.

A cosa serve?

Il titolo della pagina è una delle parti più importanti del SEO. Il titolo della tua pagina è la prima cosa che vedono gli utenti, e molto spesso l’unica cosa. E’ anche uno dei primi parametri che Google controlla per determinare di cosa parla quella pagina.

Se vuoi che la tua pagina sia ben posizionata per una specifica parola chiave, devi assolutamente cercare di utilizzarla nel titolo.

Prossimo appuntamento

Prossimamente voglio scrivere una guida completa su come utilizzare l’analisi SEO. Se ti interessa, rimani sintonizzato 😉

Cosa mi aspetto dal sito di un ristorante

Questa è la trasposizione di un memorabile fumetto di The OatMeal…. non ti ci ritrovi un po’ anche tu?

Leggi la versione originale qui.

Aggiornamenti di Settembre: siamo tutti SCA ready

Come (quasi) tutti i mesi, anche a settembre ti aggiorniamo sullo stato della manutenzione tecnica del tuo sito: vediamo insieme le novità.

Ottemperanza SCA

Il focus di questo mese è stato improntato a rendere l’ambiente su cui ospitiamo il tuo sito SCA-ready.

La SCA (Strong Costumer Authentication) fa parte di un pacchetto di direttive europee chiamato PSD2, che nello specifico richiede una “verifica forte” dell’utente quando questi deve effettuare una transazione con carta di credito.

Le soluzioni software che utilizziamo sono state aggiornate per essere compatibili con questa nuova normativa, sia per quanto riguarda la parte e-commerce, che per la parte di semplice ricezione di pagamenti tramite modulo.

Abbiamo terminato l’implementazione il 12 settembre, con ulteriori verifiche il 14, giorno di entrata in vigore della direttiva.

Iubenda Privacy e Cookie Policy

E’ stato migliorato lo script che riconosce e blocca i cookie di Google Maps e YouTube prima che l’utente abbia dato il suo consenso.

Inoltre è stata migliorata la compatibilità con re-Captcha di Google (lo strumento che serve per bloccare lo spam).

SEO – Ottimizzazione per i motori di ricerca

Con la nuova versione, abbiamo aggiornato lo “snippet mobile”, rendendolo compatibile con le recenti modifiche introdotte da Google nella sua versione per cellulari.

Inoltre è stato corretto un piccolo errore nella sitemap che viene inviata periodicamente a Google per una scansione corretta del sito.

WordPress 5.2.2

La nuova release di WordPress è una cosiddetta “minor”, un aggiornamento che introduce solo piccole migliorie e sistema alcuni problemi.

Questi i cambiamenti

  • migliorata la traduzione in italiano
  • sistemato un problema con l’incorporazione di elementi multimediali (video e audio)
  • aggiornamento di TinyMce alla versione 4.9.4

Gravity Forms

Abbiamo aggiornato la soluzione per gestire i moduli di contatto / prenotazione all’ultima versione, che vede oltre 10 piccole migliorie riguardanti la sicurezza, riguardanti la validazione dei dati inviati durante la compilazione del modulo.

Inoltre è stata migliorata la voce accessibilità, facilitando la compilazione dei moduli a chi ha problemi di vista ed è costretto a usare uno screen-reader.

Infine, è stata introdotta la possibilità di usare il nuovo reCaptcha invisibile per bloccare lo SPAM sui moduli di contatto. Questa soluzione è totalmente invisibile all’utente normale, che non deve più barrare caselle di spunta o ricopiare la frase di verifica per poter inviare la sua richiesta.

Elementor

Il nuovo editor visuale, di cui ti ho parlato lo scorso mese, è stato aggiornato all’ultima versione.

Fra le novità troviamo la visuale “navigatore” che ti permette di non perdere il filo anche sulle pagine più complesse.

E in più l’aggiornamento alla libreria FontAwesome 5 e un nuovo gestore di icone per utilizzare le icone personalizzate.

Statistiche Google

Abbiamo introdotto la possibilità di tracciare la profondità dello scroll dell’utente su una pagina, in conformità con la nuova funzionalità di Google Analytics.

Elementor & Gutenberg: due nuovi modi per gestire i contenuti del tuo sito

In questi mesi abbiamo testato e installato due nuovi strumenti per gestire i contenuti sul tuo sito web.

Il primo è Gutenberg, il nuovo editor ufficiale di WordPress, il secondo è Elementor, un vero e proprio “costrutture di pagine”, per generare layout complessi.

Gutenberg

Gutenberg è il risultato di un progetto iniziato 2 anni fa dal team di sviluppo di WordPress. A febbraio è stato rilasciato con la versione 5.0 di WordPress, e a fine anno diventerà l’editor di default del sistema.

La logica è quella che ogni componente (un titolo, una frase, una citazione o un’immagine) rappresenta un “blocco” che ha una sua vita autonoma sulla pagina.

Componenti disponibili

Gutenberg offre di default diversi blocchi standard, con cui comporre gli articoli e le pagine del tuo sito.

Testo

Il più semplice è il paragrafo di testo, che ti permette di inserire… bé, hai capito… un semplice paragrafo di testo 🙂

Titolo

Con il blocco “titolo” puoi invece inserire un’intestazione, sciegliendola fra le diverse opzioni disponibili.

Copertina

La copertina ti permette di inserire facilmente un’immagine con un testo in sovraimpressione

Testo della copertina

Embed

Con questo blocco puoi facilmente inserire video da youtube, post o immagini da Facebook, foto da Instagram e quant’altro, come quello qui sotto:

Tabella

Se hai bisogno di inserire delle tabelle, non c’è più bisogno di mettersi a pasticciare con l’html, ma c’è un blocco apposta che ti permette di gestirle con molta facilità

Tabella Tabella Tabella
Colonna 1 Colonna 2 Colonna 3
Colonna 1 Colonna 1 Colonna 1

Gallerie & Immagini

Con il blocco “galleria” è diventato molto più semplice inserire una galleria fotografica.


Questi sono solo alcuni dei blocchi presenti di default, ma è possibile crearne di nuovi.

Secondo me Gutenberg non è ancora maturo al 100%. L’esperienza di scrittura è, in alcuni casi, ancora un po’ macchinosa, ma ogni mese viene migliorata. Quindi, se vuoi, puoi iniziare a prenderci la mano.

Per non spaventarti troppo con la nuova interfaccia, abbiamo disabilitato Gutenberg di default, ma se ti interessa provarlo, contattaci.

Elementor

Elementor è invece un vero e proprio costruttore di pagine complesse. A differenza di Gutenberg, il contenuto può essere diviso in colonne, e si possono creare delle strutture particolarmente “acrobatiche”.

Quello che rende Elementor particolarmente interessante è la visuale “da frontend”: mentre stai modificando la pagina, puoi vedere esattamente quale sarà il risultato del tuo lavoro, senza dover salvare e controllare ogni volta .

Elementi disponibili

Oltre a immagini, testi e colonne, Elementor mette a disposizione diversi elementi aggiuntivi come:

  • Sezioni con sfondo
  • Accordion / Fisarmonica
  • Tab / Schede
  • Bottoni
  • Box con immagine

A differenza di Gutenberg, Elementor è uno strumento più complesso, con cui costruire landing page articolate. Se Gutenberg può essere attivato con un semplice click, Elementor può richiedere, in alcuni casi, un intervento più profondo sul sito per poterlo usare al pieno delle sue funzionalità.

Ultime novità per la Privacy & Cookie Policy.

La scorsa settimana abbiamo aggiornato l’integrazione con Iubenda, sistema di gestione di Privacy e Cookie Policy.

Più opzioni per accettare/rifiutare i cookie

I visitatori del tuo sito ora possono acconsentire a o rifiutare l’installazione dei cookie sia individualmente, quindi accettandone solo alcuni, che in blocco, quindi accettandoli tutti.

Vista la nuova funzionalità, è possibile richiedere un nuovo consenso all’utente anche se è già stato fornito.

Protezioni GDPR per gli utenti UE o per tutti

Se prima era necessario scegliere se applicare la normativa GDPR a tutti gli utenti, oppure non applicarla affatto, adesso è possibile scegliere di applicarla solo agli utenti dell’Unione Europea, in cui ha valore la normativa, lasciandola invece “inattiva” per utenti extra-UE.

Miglioramenti della velocità

Ora la Cookie Solution si attiva senza aspettare che tutte le risorse della pagina siano state caricate, permettendo quindi un’esecuzione molto più veloce, e un tempo di attesa ridotto per i tuoi visitatori.

Cos’è Iubenda?

Iubenda è un framework per la gestione della privacy in azienda. Tramite questa piattaforma è possibile generare sia la privacy policy, sia la cookie policy ritagliate su misura per il tuo sito.

La soluzione Cookie Policy fornisce, unica nel suo genere, il blocco preventivo dei cookie, come richiesto dalla legge, che quindi non vengono scaricati fino a che l’utente non ha fornito il consenso.

Inoltre, le policy generate da Iubenda vengono aggiornate in automatico, con il cambiare delle normative.

Se non hai ancora Iubenda installato sul tuo sito, contattaci per attivarlo subito così da essere sempre “in regola” con le ultime normative.

Privacy: nuovi strumenti di compatibilità per il GDPR

Come ben saprai, a maggio del 2018 è entrata in vigore una nuova (e molto restrittiva) normativa europea sulla privacy, denominata GDPR.

In questi mesi, abbiamo rilasciato diversi aggiornamenti sui nostri sistemi per cercare di renderti la vita più semplice nella gestione dei dati personali che vengono raccolti tramite il tuo sito (vedi qui e qui).

La scorsa settimana abbiamo testato e installato una nuova versione di GravityForms, la componente che permette di gestire i moduli di richiesta / prenotazione, che integra alcune nuove funzionalità per semplificare ancora di più l’amministrazione dei dati personali.

Eliminazione automatica dei dati personali

Per ogni modulo presenti sul sito, è possibile scegliere per quanto tempo conservare i dati degli utenti che ti hanno scritto per contattarti, fare una prenotazione, oppure chiedere un preventivo.

Scaduto il tempo indicato, tutti i dati personali verranno automaticamente eliminati senza lasciare traccia.

A seconda delle politiche applicate dalla tua azienda, puoi scegliere la durata di conservazione più congrua. Se usi questi contatti per inviare delle newsletter, ricordati di esportare le compilazioni prima che vengano eliminate 😉

Nuovo tipo di campo: consenso

Abbiamo introdotto un nuovo tipo di campo, specificatamente pensato per raccogliere il consenso dell’utente alla privacy policy.

Quando viene compilato il modulo, lo stato del campo del consenso viene registrato in modo permanente. Se il consenso è stato accettato, vengono anche permanentemente registrate il titolo e la descrizione del campo, così da fornire una prova irrevocabile dell’accettazione da parte dell’utente.

In questo modo si può modificare in seguito il modulo, senza che questo vada a “intaccare” i consensi precedentemente registrati.

Integrazione con gli strumenti privacy di WordPress

La normativa GDPR impone che, quando una persona ne faccia richiesta, un’azienda debba essere in grado di recuperare, ed eventualmente cancellare, tutti i dati personali di questa persona.

Tramite il backend di WordPress (su Strumenti > Elimina dati personali) è già possibile esportare, e eliminare, i dati personali degli utenti che hanno interagito con il tuo sito, per esempio lasciando un commento.

Da questo momento, anche i dati di chi ha compilato uno o più moduli, sono esportabili ed eliminabili tramite questo comodo strumento. Oltre la comodità, l’aspetto interessante è che per ogni modulo puoi scegliere quali dati conservare e quali eliminare.

Quindi se per esempio hai un modulo per richiedere una vista in cantina, puoi eliminare solo nome, cognome, email e numero di telefono del richiedente, e conservare gli altri dati (come per esempio data e tipo di degustazione), così da poter accedere alle statistiche ad essi legate.

Implementazione sul tuo sito

Visto che ogni azienda ha politiche di conservazione dei dati differenti, lo strumento deve essere configurato “su misura”. Se ti interessa attivare queste funzionalità, scrivici per vedere i dettagli insieme a noi.

Data Breach

Indirizzi e-mail rubati: come sapere ce s’è anche il tuo

Uno dei furti di dati (data breach) più importanti della storia si è consumato durante i primi giorni di gennaio 2019. È stato battezzato Collection #1 e riguarda il furto di 773 milioni di indirizzi mail e 21 milioni di password.

Purtroppo, le informazioni sono state pubblicate in (almeno un) forum in cui si danno regolarmente appuntamento gli hacker che poi utilizzano gli indirizzi email e le relative password rubate in attività illecite.

Come sono state recuperate queste credenziali? Semplicemente violando più di 2mila database, generalmente gli archivi degli account a diversi siti e servizi.

Data Breach

Come si fa a capire se c’è anche il tuo?

C’è un sito che fa alla bisogna. Si chiama Have I Been Pwned ed è utilissimo.

Il creatore del sito è è sempre tra i primi a recuperare i data breach e inserire le informazioni nel database del sito. Così sono sempre aggiornate.

Si possono verificare indirizzo mail e password

Si può chiedere un aiuto una tantum collegandosi al sito HIBP, inserendo la mail, o le mail, da verificare e attendere il controllo.

Se il risultato della ricerca inizia con un “Oh no – pwned!” c’è da preoccuparsi. Pwned è un “neologismo” che si può tradurre come “posseduto”, “catturato”.

È disponibile anche un servizio gratuito che fornisce un avviso automatico via mail ogni volta che, a seguito di un nuovo leak di un pacchetto di combinazioni mail/password, salta fuori l’indirizzo.

E, ancora, un altro servizio gratuito che verifica se una certa password è finita in mani poco sicure. HIBP ovviamente chiarisce che non utilizza le password, o le ricerche, per finalità diverse da quelle del servizio.

È altrettanto ovvio che il servizio di ricerca della password indica che una certa stringa di caratteri è stata resa pubblica, ma non è detto che sia proprio la nostra, magari qualcun altro, in Nuova Zelanda, utilizza la stessa password per accedere a un servizio web.

Se la password non risulta nel database di HIBP vuol dire che non è stata resa pubblica, indipendentemente dall’indirizzo mail, che invece può essere circolato in ambienti non sani.

Cosa fare se la mail risulta compromessa

Ma torniamo alla pagina “Oh no…”. Scorrendola si scoprono i breaches in cui il proprio indirizzo mail e/o la password sono stati resi pubblici. Vengono indicati i servizi web in uso, i cui database sono stati violati (come Adobe, Linkedin, myspace, Dropbox, Disqus ecc.) e la data della scoperta della violazione.

Se si tratta di un servizio ancora attivo e non è mai stata cambiata la password, è il caso di farlo, SUBITO. Se la password è stata cambiata dopo la data che appare sulla pagina di HIBP allora ci si può sentire (un po’) più tranquilli.

In conclusione, qualche regola d’oro

  • Non usare MAI la stessa password
  • Fare mente locale su quali indirizzi mail sono attivi e per cosa sono utilizzati (servizi che coinvolgono il numero di carta di credito per esempio)
  • Controllarli tutti su HIBP e, in caso di Oh no… verificare a che data si riferisce il breach, prendere nota di tutti i siti segnalati, accedervi se sono ancora online e cambiare immediatamente password (oppure cancellare l’account se non più utilizzato)
  • Cambiare periodicamente password, soprattutto dei siti che hanno memorizzati i dati di pagamento.
  • Usare password non banali, che non si possano ricondurre a qualche dato personale (nome, cognome, data di nascita, nome del figlio o del cane) e con una adeguata combinazione di lettere, numeri e simboli.

Gli ultimi aggiornamenti prima delle feste: e-Commerce, Privacy e Sicurezza

Anche il 2018 volge al termine: quest’anno è stato principalmente volto a migliorare la sicurezza della nostra soluzione software, e a integrare, nel corso dei mesi, strumenti sempre più completi per l’adempimento alla nuova normativa europea sulla privacy.

Prima di illustrati il lavoro svolto nel mese passato, voglio fare una piccola premessa: ad inizio anno andremo ad installare l’ultima versione di WordPress, la 5.0, che apporterà cambiamenti molto importanti, in particolar modo nel processo di inserimento e modifica dei contenuti.

Tutti i componenti del tuo sito sono già stati predisposti e testati in modo da accogliere questa nuova release.

WooCommerce

WooCommerce è il plugin che permette ti trasformare un sito in un negozio online completo di catalogo, carrello, sistema di pagamento e gestione di spese di spedizione.

Nelle ultime settimane abbiamo aggiornato alla versione 3.5 che include, oltre ad alcune funzionalità nuove, anche diversi miglioramenti e correzioni di errori.

Nuove funzionalità

Limite minimo di stock

WooCommerce ti permette di avere un limite minimo di stock raggiunto il quale il sistema invia un’email al gestore del negozio, per avvisarlo della scarsa giacenza rimasta. E’ ora possibile inserire un numero personalizzato per ogni prodotto.

Esportare i prodotti

E’ ora possibile esportare i prodotti in base alla loro categoria.

Immagini segnaposto

Le immagini segnaposto vengono utilizzate quando non viene impostata l’immagine di un prodotto o di una categoria. Se quelle di default del sistema non ti piacciono, è ora possibile utilizzare delle immagini segnaposto personalizzate.

Miglioramenti

Oltre alle nuove funzionalità, sono state migliorate anche alcune funzionalità esistenti.

  • Il calcolatore delle spese di spedizione sul carrello è stato migliorato: è ora più semplice selezionare stato e provincia.
  • Quando un ritaglio di un’immagine non è disponibile, viene generato automaticamente dal sistema
  • Lo stile dei datepicker nell’area amministrativa è stato adeguato a quello degli altri campi di input
  • E’ stato migliorato il testo delle email di conferma di ordine
  • Ora gli amministratori sono esclusi dal report “Lista Clienti”
  • E’ stata rilasciata l’API in versione 3.0

Inoltre sono iniziati i lavori per rendere il plugin compatibile con PHP 7.3

WooCommerce Multilingual

La componente che permette di rendere il negozio multilingua. Questo rilascio è stato principalmente di manutenzione, con correzioni di qualche bug qua e la.

  • è stata sistemata la non applicazione delle regole “break” e “abort” delle spese di spedizione
  • i termini personalizzati degli attributi dei prodotti non venivano correttamente copiati nelle traduzioni
  • corretto il comportamento del sistema quando un utente cambiava la lingua subito dopo aver effettuato un ordine

Errori corretti

Con questa versione sono stati corretti oltre 80 piccoli bug, qui di seguito trovi alcuni dei più importanti

  • La modifica veloce dei prodotti permette ora di mostrare e/o nascondere correttamente la quantità di stock
  • E’ ora possibile inserire “0” come valore di stock quando si utilizza la modifica veloce di un prodotto
  • I coupon di sconto in % con restrizione di utilizzo su prodotti già scontati ora vengono applicati correttamente quando un prodotto scontato è presente nel carrello
  • Sono state migliorate le prestazioni della query per cancellare i transienti scaduti

Iubenda – Gestione Privacy & Cookie per il GDPR

La soluzione che, per consentire una gestione dei cookie “a norma di legge”, non li scarica fino a che l’utente non ha dato il consenso al loro utilizzo.

In questa nuova versione sono stati aggiornati gli script che bloccano i cookie di YouTube e Facebook.

Gravity Forms

E’ il plugin che ti permette di gestire infiniti moduli di prenotazione, contatto, richieste di preventivo (e chi più ne ha più ne metta).

Questa versione, in attesa della 2.4 che metterà in campo nuove funzionalità, sono stati introdotti alcuni miglioramenti di sicurezza e sistemati alcuni problemi, nello specifico:

  • il settaggio di routing delle email nelle notifiche non veniva salvato se l’email era stata copiata e incollata
  • il totale dei moduli che contengono dei prodotti acquistabili non veniva calcolato correttamente se i prezzi contenevano 3 decimali
  • sui form multipagina, il tasto “indietro” non funzionava correttamente quando il form aveva più di dieci pagine
  • alcune merge tag non venivano rimpiazzate dai valori corretti se la conferma del form era impostata come “reindirizzo”
  • se un campo era obbligatorio, ma nascosto da logica condizionale, il form non veniva inviato correttamente in alcuni casi

WPML

WPML è il plugin che rende il tuo sito traducibile in tutte le lingue del mondo. Anche questo si tratta di un rilascio di manutenzione in attesa della versione 4.1.

Fra i diversi miglioramenti troviamo:

  • la riscrittura completa del codice che permette di gestire le immagini in più lingue
  • la correzione di un errore di invio delle traduzioni ai traduttori professionali
  • la correzione di un errore che impediva ad elementor di aprirsi nella lingua secondaria
  • la correzione di un problema di compatibilità con il nostro sistema di cache server side

Langhe.net si racconta al Wine Business Forum 2018

Il 21-22-23 Novembre 2018 siamo stati invitati a Palermo per intervenire al Wine Business Forum collegato al World Wine Symposium, un ciclo di conferenze di carattere scientifico legate all’industry del vino.

Il tema di quest’anno è:

The emerging challenge in the wine industry: matching sustainability and new market trends

ovvero

La nuova sfida nell’industria del vino: unire la sostenibilità ai nuovi trend del mercato.

Il ciclo è articolato in quattro sessioni, tese esplorare e approfondire alcuni aspetti critici del mondo del vino:

  • Sustainability – Sostenibilità
  • Climate change – Cambio climatico
  • Consumers – Consumatori
  • Market, Policy and Trade – Mercato, politica e commercio

L’ultimo giorno della conferenza sie tiene il Wine Business Forum, che costituisce l’anello di congiunzione fra il mondo scientifico che caratterizza il World Wine Symposium e il mondo economico-imprenditoriale di chi il vino lo produce e lo vende.

Di cosa si parlerà

Il Wine Business Forum si propone di analizzare le nuove sfide competitive del mercato internazionale, relazionandole con l’attuale sistema delle imprese vitivinicole.

Le tre sessioni in programma affrontano alcune tematiche decisamente importanti per le produzioni nazionali, improntate a una valorizzazione del prodotto nell’ottica di uno sviluppo commerciale orientato all’export.

I temi trattati saranno:

  • Vino, Sostenibilità e Innovazione
  • Strategie di imprenditorialità
  • Wine Tourism

Il focus sarà invece orientato sul consumo, a livello mondiale, dei cosiddetti “Top Wines“.

Il nostro intervento: enoturismo e marketing territoriale

Siamo stati invitati a Palermo per raccontare la nostra esperienza con il portale Langhe.net. Il nostro intervento è inserito nella sessione dedicata al Wine Tourism e verterà sull’importanza del legame che il vino ha con il proprio territorio di origine.

Un legame forte non solo perché il terroir determina la qualità del vino, ma perché il territorio porta con se tutta una serie di valori (come la storia, la tradizione, le persone e i personaggi) che sono diventati essenziali nel mercato attuale.

Promozione del territorio quindi, per promuovere il “prodotto vino” e le cantine che lo producono.

Gli ultimi aggiornamenti dell’estate: statistiche, multilingua ed e-Commerce

Nonostante il mese di settembre sia stato abbastanza tranquillo per quanto riguarda il rilascio di nuove funzionalità e patch di sicurezza sulla nostra piattaforma, abbiamo comunque qualche notizia da darti 😉

Vediamo quindi insieme le ultime novità, mentre aspettiamo WooCommerce 3.5 (in rilascio a fine ottobre) e WordPress 5.0 (slittato al prossimo anno).

Google Analytics

La componente che gestisce le statistiche di Google Analytics ha visto alcuni piccoli cambiamenti.

Nel modello di tracciamento dei dati, i download di file esterni al tuo sito non vengono più tracciati come download su Analytics, ma come click di uscita.

Lo stile degli errori e problemi di configurazione è stato migliorato, in modo da renderli più evidenti e con delle descrizioni più esaustive.

E’ stata migliorata l’interfaccia per le lingue right-to-left, molto importante per chi gestisce un sito che ha come lingua aggiuntiva l’arabo, per esempio.

Infine, è stata migliorata la compatibilità con il resto dell’ecosistema WordPress.

WooCommerce

WooCommerce è un plugin che ti permette di trasformare il tuo sito in negozio online completo e funzionale.

Vediamo i cambiamenti nella versione 3.4.5.

Usabilità

In questa nuova versione, quando un utente compie un errore, per esempio si dimentica di compilare un campo obbligatorio al momento del checkout, lo schermo scorre automaticamente verso il campo che contiene il dato sbagliato.

In questo modo gli utenti hanno vita facile a individuare gli errori.

Variazioni

Nella gestione delle variazioni sono stati risolti due bug: il primo legato agli SKU, a cui, in determinate situazioni, veniva aggiunto uno slash.

L’altro legato alla galleria immagini, che non sempre mostrava la corretta didascalia nell’immagine della variazione.

Ordini

Per migliorare la chiarezza di consultazione, ora i rimborsi vengono mostrati nella valuta in cui è stato eseguito il rimborso, non nella valuta del negozio.

Coupon

E’ stata corretta la logica di restrizione negli usi del coupon.

Sicurezza

E’ stato risolto un piccolo problema che permetteva, in situazioni molto specifiche, ad un utente senza i permessi di poter creare delle categorie.

E’ stata migliorata la sicurezza della procedura di reset della password, tramite un nuovo cookie di sessione.

Pagamenti via Stripe

Per quanto riguarda i pagamenti con carta direttamente sul sito (senza passare da PayPal quindi), è stata migliorata la visualizzazione delle commissioni di Stripe.

Inoltre è stata introdotta la possibilità di ricevere pagamenti tramite SEPA direttamente sul proprio sito.

Multilingua

Anche per WPML, il plugin che gestisce i siti in lingue multiple, si tratta principalmente di un rilascio testo a sistemare alcuni piccoli malfunzionamenti.

  • Sistemato un problema di compatibilità con Super Cache
  • Sistemato un reindirizzo sbagliato nel “carrello traduzioni”
  • Aggiunto il supporto ai template globali di Elementor
  • Risolti problemi di interfaccia fra WPML e le applicazioni di traduttori professionali
  • Risolto un problema di performance quando si elimina un immagine